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Napoli-Lazio: Mazzarri l’egregio, Reja il pragmatico

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L’orario insolito della partita è un fattore che potrebbe condizionare sia noi che i nostri avversari. Questo è uno dei tanti messaggi lanciati da Walter Mazzarri in conferenza stampa. Inoltre egli è  incuriosito “dalla nostra reazione contro un ottimo avversario davanti a un pubblico eccezionale”. Dall’altra parte, Edy Reja sottolinea che la posta in palio al San Paolo sarà molto alta perché  “vogliamo la Champions quindi servirà una prestazione maiuscola contro il Napoli. Nessun timore del Napoli, giochiamoci la partita con le nostre armi. Dobbiamo dimostrare di essere all´altezza“.

Il presidente AIAC, Renzo Ulivieri, individua un aspetto che accomuna i due tecnici: “Walter sta facendo un lavoro egregio a Napoli, simile a quello che Reja ha compiuto alla Lazio. L’analogia tra i due è proprio quella di riuscire a lavorare bene in ambienti difficili, per pressioni e facili entusiasmi, come sono quelli di Napoli e Roma. Entrambi sono bravi a governali, pur avendo personalità diverse”. Invece Giovanni Galeone ne sottolinea pregi e vizi: “Reja è più completo, Mazzarri però ha il pregio di concedere maggiore libertà ai giocatori di fantasia e di far rendere al massimo gli attaccanti. Edy invece, anche alla Lazio, li costringe ed il suo pragmatismo mina il gioco d’attacco”.

Intanto il goriziano Reja ha preparato la sua trappola nel singolare modulo 4-1-4-1 dove Cristian Brocchi funge cerniera tra difesa e centrocampo, mentre Zarate da terminale offensivo, supportato da Gonzalez e Sculli sulle fasce laterali. Invece, il Napoli in difesa ritrova Hugo Campagnaro, favorito a Santacroce, mentre a sinistra Mazzarri sembra affidarsi al ben più esperto Aronica rispetto al giovane Ruiz. Come annunciato in settimana, a centrocampo a fianco di Pazienza ci sarà Yebda, sugli esterni Maggio e Dossena, mentre li davanti i tre “terribili scugnizzi”. A questo punto sembra tutto pronto per l’anticipo della domenica calcistica. Se vogliamo credere alla superstizione dobbiamo stare attenti anche al fattore “orario”, proprio come ci ha indicato il buon Mazzarri, perché all’andata il Napoli uscì sconfitto all’olimpico contro la Lazio. Scaramanticamente è un dato da tenere sott’occhio, per chi ritiene che la mala sorte fosse in agguato! Ci auguriamo  in quest’occasione che il pranzo domenicale per i napoletani rimanga un occasione di festa, sopratutto a tavola, non solo per la felicità gastronomica ma bensì per quella sportiva.

Alessandro D’Auria

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