Azzurrini a Reggio Calabria: sconfitta e tanti rimpianti

E’ la vendetta perfetta quella consumata dalla primavera reggina: 3 a 0 in favore dei partenopei all’andata a Marano, 3 a 0 per i calabresi nella gara di ritorno al Sant’Agata. Gli azzurrini, guidati in panchina da Cusano a causa della lunga squalifica inflitta a Miggiano per i fatti di Viareggio, non sono mai entrati in partita e hanno subito le ripetute offensive del 3-4-3 schierato da Ferraro.

La situazione playoff si complica sempre più perchè le avversarie non perdono un colpo: il Palermo, vittorioso per 1-0 a Crotone, ha raggiunto il Napoli a quota 30, mentre la stessa Reggina con la vittoria di sabato si è portata a sole tre lunghezze di distanza in classifica. Nelle zone alte invece il Siena, uscito vittorioso dalla trasferta di Bari, pare ormai irraggiungibile.

Mattatore della gara è stato ancora una volta un campano: Antonio Cherillo, nativo di Torre Annunziata, si è reso protagonista di una fantastica prestazione coronata dall’eurogol del 2 a 0, festeggiando al meglio il suo diciannovesimo compleanno. Il numero 9 amaranto, già più volte convocato nelle rappresentative nazionali giovanili, è un ulteriore esempio del fatto che il problema della “fuga dei talenti” in Campania è vivo e deve essere affrontato dallo staff dirigenziale napoletano. Con questo gol Cherillo si è portato nella classifica marcatori a 7 reti, tre in meno del centravanti azzurro De Vena, che da qualche settimana sembra avere una marcia in meno.

Le altre due reti sono state siglate da Nucera e Gagliardi, entrambi classe ’93.

 

Giovanni Cassese

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