Che succede all’estero?

Premier League

In Premier League si scendeva in campo per la ventitreesima giornata di campionato. Tra le partite spiccava per fascino una su tutte, il 215° derby del Merseyside. Il Liverpool della nuova gestione Kenny Dalglish con tanta voglia di risultato ospita l’Everton. Ma nonostante il vantaggio di Meireles (primo goal con la maglie dei Reds), gli ospiti in 6 minuti prima paregiano con Distin e poi vanno in vantaggio con Beckford. Ad evitare un’altra figuraccia al pubblico della Coop ci pensa Dirk kuijt, l’uomo della provvidenza, che trasforma un calcio di rigore (5° goal all’Everton per lui, 3° dal dischetto). L’altra partita di copertina era senza dubbio quella del White Hearth Lane tra Tottenham e United. I Red Devils in 10 per l’espulsione di Rafel Da Silva che poverino impazzisce correndo dietro al razzo Bale, ottengono tutto sommato un buon pareggio su uno dei campi più difficile del Regno Unito. Ryan Giggs può essere così soddisfatto della sua seicentesima partita con lo United. Nell’altra sponda al City of Manchester, una grande cornice di pubblico accompagna l’esordio con la maglia dei Citizens di Edin Dzeko. Ma a trascinare la squadra di Mancini al primato, pur se con due partite in meno rispetto ai concittadini, è Carlos Tevez. L’argentino realizza una doppietta portandosi in testa alla classifica marcatori; per lui 35 goal nelle ultime 40 partite di Premier. Se si pensa che lo sceicco Mansour da quando è al City ha speso 200 milioni di euro solo per gli attaccanti, senza dubbio i 30 per Tevez sono quelli meglio spesi. Tengono il passo del City anche l’Arsenal che continua a credere nel titolo vincendo tre a zero sul campo del West Ham (Van Persie, Walcott, Van Persie) e il Chelsea che spinto da Ivanovic vince 2 a 0 allo Stamford Bridge con il Blackburn (Ivanovic, Anelka). Importanti vitorie anche dello Stoke City col Bolton e dei WBA di Di Matteo con il Blackpool.

Liga                                                                                     

52 punti in 19 partite su 57 disponibili, miglior risultato di sempre nel girone di andata della Liga a 20 squadre, goal fatti 61, differenza reti più 50, 17 vittorie consecutive, 28 partite con risultato utile. Questi sono i numeri del Barca che stende anche il Malaga 4 a 1; non segna la pulce d’oro Messi ma ci pensano Villa con un doppietta e i soliti Iniesta e Pedro. Il sindaco di Firenza Renzi ha detto che ci vorrebbero più Guardiola in politica, dato i risultati del Barca come dargli torto. Mourinho e Ronaldo avrebbero vinto il campionato in qualsiasi nazione tranne in Spagna, dove hanno la sfortuna di giocare contro il Barca. Infatti 15 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta è uno score che non basta ai madrileni per ottenere il primato; e dopo il pareggio in terra andalusa contro l’Almeria, da dove i blaugrana erano tornati con il bottino pieno dopo un netto 8 a 0, il Real va a meno 4 dalla squadra di Guardiola (Ulloa 15’ st, Granero 32’ st). 4 punti, non 5 come la manita ma in Spagna c’è già aria di fuga. Dietro vincono tutte: Valencia – Deportivo 2 a 0 (Mathieu, Pablo Hernandez); Villaeal – Osasuna 4 a 2 (Ruben, Cani, Capdevilla, Gonzalo Rodriguez – Vadocz, Colleja) da rivedere il goal di Cani il più bello del weekend internazionale; Siviglia – Espanyol 1 a 2 (Negredo – Callejon, Callejon); Atletico Madrid – Maiorca 3 a 0 (Valera, Forlan, Reyes).

Bundesliga

In Germania finisce il letargo e riparte la Bundesliga con la prima gara del 2011. Alla Baya Arena scontro fra le prima due, Bayer Leverkusen – Borussia Dortmund. I ragazzi di Jurgen Klopp superano l’ennesimo test stagionale vincendo 3 a 1 (Grosskreutz, Grosskreutz, Gotze – Kiessling) e pornano a 12 le lunghezze di distanza dalla coppia Leverkusen – Hannover. Gionata ricca di scontri interessanti; la sorpresa Mainz crolla mentre si rialza lo Staccarda che vince 1 a 0 (Harnik) contro la squadra di Thomas Tuchel che scivola al 4° posto. Si affrontano all’arena di Gelsenkirchen le due grandi delusioni del girone di andata Shalke 04 e Amburgo; segna di mano l’1 a 0 Ruud Van Nistelrooy, 6° goal in campionato, 3° allo Shalke e forse l’ultimo in Germania dopo le chiamate del Real Madrid. Vince anche il Werder Brema contro l’ Hoffenheim 2 a 1 trascinato dai veterani Pizarro e Frings. Alla Volkswagen Arena il Wolfsburg senza Dzeko ottiene un importante pareggio. Dopo il fortunoso vantaggio del bavaresi per un rinvio di Benaglio che colpisce Muller al 7°, Lahm e Grafite sbagliano un rigore per parte ma all’86’ Riether, favorito da una disattenzione di Schweinsteiger, realizza il pareggio. Se non ci fossero i ragazzi del Dortmund sarebbe senza dubbio l’Hannover la rivelazione della Bundes 2010-2011. A Francoforte distrugge l’Eintracht 3 a 0 e approfitta delle sconfitte di mainz e leverkusen per portarsi al secondo posto in classifica. Mirko Slomka era stato chiamato ad Hannover come sostituto per il girone di ritorno; ottenne 5 sconfitte nelle prime 5 gare, 10 su 16 e varie figuracce ( vedi il 7 a 0 all’Alliannz contro il Bayern). L’unica consolazione fu la salvezza ottenuta all’ultima giornata che gli valse la conferma. Ma a segnare la storia di questa squadra fu il suicidio di Henke nel novembre 2009; i giocatori persero un leader, un esempio, senza di lui il tracollo. Quella di quest anno è una squadra che non ha nulla da perdere, infatti pareggia poco, una sola volta, e regala sempre partite spettacolari. Se continua così magari la Germania potrà darci un’altra new entry nei gironi di Champions. Aspettare per credere.

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