Da Kiev a Pechino. La Iaco Group, dopo la Coppa degli Europei, ha realizzato anche la Supercoppa italiana che si contenderanno Napoli e Juventus in Cina l’1 agosto. L’azienda avellinese della famiglia Iacovacci, soci anche dell’As Avellino, è fornitore ufficiale della Lega dal 1987 ed ha prodotto questo nuovo trofeo. Eseguita a mano da maestri argentieri si compone di due parti. La tazza, in ottone con spessore di 1,2 millimetri, è realizzata con la tecnica della tornitura a disco per poi essere cesellata e martellata fondendo del piombo al suo interno dove vengono costituite le otto nicchie che contengono i rami di foglia d’alloro. Stesso procedimento per la seconda parte, l’alzata, con la fase finale della lavorazione con lucidatura superficiale metallo e la seguente argentatura galvanica con doratura di 24 carati all’interno.

Smalto e malachite nella parte inferiore, c’è il testo che è stato smaltato a forno e scene di gioco del calcio che sono state realizzate con la tecnica della cera persa, che consente di ottenere un’ottima risoluzione dei particolari. Il tutto viene brunito con il «fegato di zolfo», una soluzione di solfuro di potassio, mentre la base d’appoggio è ricavata da una base di marmo ricoperta da scaglie di malachite, una pietra dura semipreziosa utilizzata in gioielleria. Una vera e propria opera d’arte per la quale ci sono voluti oltre 4 mesi di lavorazione. «Un lavoro incredibile — dice l’ad e fondatore della Iaco Group, Igino Iacovacci — che premia gli sforzi della nostra azienda. Dopo gli Europei, anche stavolta trionferà il made in Italy. La produzione di questo trofeo vogliono contendercela i cinesi». Ma oltre alla coppa, l’intero cerimoniale è targato Iaco Group con la produzione delle medaglie e di cinque trofei in miniatura per le autorità cinesi.

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