Gaetano e Folorunsho, solo uno può tornare: quale scelta conviene al Napoli

Il Napoli deve seriamente iniziare a pensare alla prossima stagione e uno dei primi dubbi da sciogliere è chi trattenere tra i vari calciatori rientranti dai prestiti.

La brutta sconfitta ottenuta per 0-3 contro l’Atalanta in casa ha spazzato via ogni velleità sulla possibile rimonta alla zona Champions League del Napoli. De Laurentiis e la dirigenza azzurra possono mettersi l’anima in pace, i partenopei nella prossima stagione non disputeranno la massima competizione europea, a meno di un vero e proprio miracolo. Ancora alla portata, invece, resta la qualificazione all’Europa League e alla Conference League. Soprattutto la prima potrebbe far gola. Ricordiamo che dalla prossima stagione, infatti, con i nuovi format delle competizioni UEFA, non ci saranno squadre retrocesse dalla Champions League. Ciò vuol dire una competizione sicuramente meno appetibile, ma certamente più alla portata del Napoli.

E visto che la competizione europea da giocare potrebbe essere di un peso specifico minore, anche gli investimenti non potranno essere stellari. Il Napoli dovrà operare bene sul mercato, cedendo soltanto chi non è più necessario al progetto e, soprattutto, valorizzando al massimo chi invece l’azzurro lo veste già. Uno dei reparti che vedrà i maggiori cambiamenti è il centrocampo, con Zielinski e Demme (già fuori liste, ndr) che andranno via a parametro zero. Difficilmente saranno poi riscattati Dendoncker e Traorè. Sul primo c’è un’opzione d’acquisto dall’Aston Villa da 10 milioni di euro, ma non ha praticamente mai visto il campo. Il secondo invece sta giocando, ma a corrente troppo alternata. Di certo – al momento – non vale l’investimento da 25 milioni di euro che servirebbe per riscattarlo dal Bournemouth.

Gaetano e Folorunsho, perché il prossimo anno ne resterà solo uno al Napoli

Ciò significa che, a meno di ulteriori cessioni, il centrocampo del Napoli nella prossima stagione ripartirà da Lobotka, Anguissa e Cajuste. Serviranno almeno tre innesti. Il primo potrebbe essere l’ucraino Giorgiy Sudakov dello Shakthar Donetsk, classe 2002 di puro talento che i partenopei seguono da tempo. Gli altri due, presumibilmente, almeno per i ritiri estivi, saranno Gianluca Gaetano e Michael Folorunsho.

I due si stanno ben comportando rispettivamente al Cagliari e al Verona. Per Gaetano sono 4 i gol in stagione, 3 da quando da fine gennaio veste la maglia dei sardi. Folorunsho è invece andato a segno 4 volte dall’inizio della stagione con gli scaligeri e li sta trascinando a suon di prestazioni verso un’insperata salvezza. Chiariamo subito un concetto, molto probabilmente solo uno di loro al termine dei ritiri estivi resterà in azzurro.

Il prossimo allenatore, che possa essere Conte o Italiano, partirà da un centrocampo composto da tre giocatori: un regista davanti alla difesa e due interni. Il ruolo del regista sarà ovviamente di Lobotka, mentre alla sua destra potrebbero essere confermati Anguissa e Cajuste. Dunque restano da colmare le caselle del vice Lobotka e della doppia mezzala di sinistra, con una maglia che potrebbe andare a un nuovo acquisto (Sudakov è il maggior indiziato, ndr). Ecco, in base a questo ragionamento – visto che nessuno dei due si potrebbe adattare come vice Lobotka (forse per caratteristiche più Gaetano, anche se preferisce avere un ruolo più avanzato) -, possiamo dire che solo uno tra Gaetano e Folorunsho resterà in azzurro la prossima stagione.

Più Gaetano al Napoli e Folorunsho da vendere, i motivi dietro la decisione

La decisione su chi tenere spetterà ovviamente al nuovo allenatore e alla dirigenza, ma possiamo già iniziare a sbilanciarci, pensando alle caratteristiche dei due giocatori e alle rispettive condizioni economiche e contrattuali. Folorunho ha dimostrato, anche al Verona così come al Bari lo scorso anno, di dare il meglio di sé quando impiegato come trequartista. Gaetano, che pure ha quelle caratteristiche, sembra adattarsi meglio quando deve arretrare la propria posizione. Considerando che come trequartisti in rosa il Napoli ha già Raspadori e Lindstrom (anche su di loro andrà fatta un’attenta valutazione), viene da pensare che l’ex Primavera sia il maggior indiziato a restare.

Perché al Napoli conviene trattenere Gianluca Gaetano
Gianluca Gaetano, prodotto del settore giovanile del Napoli – Lapresse – SpazioNapoli.it

Proprio il fatto di essere un prodotto del settore giovanile del Napoli è l’altro motivo che fa propendere l’ago della bilancia verso Gaetano. Le liste di Serie A, così come quelle europee, hanno bisogno di calciatori formati nella cantera napoletana e Gianluca, in tal senso, è sicuramente il miglior prodotto da dopo l’era Insigne. Infine non va sottovalutato l’aspetto economico e anagrafico. La stagione di Folorunsho è stata straordinaria, ma arriva alla sua prima in Serie A all’età di 26 anni, a fronte dei 23 anni di Gaetano (24 a maggio, ndr). Rivendere ora Folorunsho, nel pieno della maturità calcistica, porterebbe nelle casse del Napoli un insperato gruzzoletto economico, almeno intorno ai 15 milioni di euro. Soldi che – visto l’addio a parametro zero di Zielinski – potrebbero essere reinvestiti proprio su un nuovo centrocampista come Sudakov.

Gianluca Gaetano, dopo una vita spesa in tutto il settore giovanile napoletano, merita una chance seria per giocare con la maglia della sua città, magari mettendosi in mostra anche in competizioni europee come Europa League e Conference League. E perché no, per provare anche mettersi in luce agli occhi di Luciano Spalletti e della Nazionale.

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Pasquale Giacometti

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