Operazione “anti-pezzotto”: utenti sempre più nei guai, il provvedimento è ufficiale

Operazione “anti-pezzotto” ufficialmente nel vivo del lavoro: tanti utenti nei guai dopo le diverse segnalazioni.

La Lega Serie A, negli ultimi tempi in maniera più concreta, si sta esponendo a favore della correttezza e della legalità. La battaglia contro le piattaforme illegali in cui vengono trasmesse le partite è entrata nel vivo ed il procedimento tanto auspicato per mettere fine a questo ramo della criminalità è ormai reso ufficiale. La piattaforma anti pirateria “Piracy Shield” è al lavoro ormai da quasi un mese.

Sul sito ufficiale della Lega Serie A è stato reso noto un duro comunicato che denuncia la pirateria: “La pirateria audiovisiva è un atto criminale ed è, purtroppo, una piaga in aumento negli ultimi anni, in tutto il mondo ed in particolare in Italia. Considerando che la principale forma di pirateria è quella digitale, che ha luogo in varie modalità sul web, e calcolando solo gli users abituali di internet, l’incidenza della pirateria tra gli adulti nel nostro Paese supera il 60%“.

Un appello al buonsenso che tramite il mondo dello sport si vuole inviare a coloro che alimentano la criminalità e non fanno altro che recar danno e, di conseguenza, affossare non solo l’industria interessata, ma l’intera economia italiana. Sul fronte internazionale, la Lega Serie A si sta impegnando insieme alle più importanti Federazioni internazionali e ai maggiori campionati europei in questa battaglia.

La Serie A contro la pirateria: i primi risultati significativi contro la criminalità

In circa trenta giorni sono arrivate già molteplici segnalazioni che sono state prontamente accolte e riparate affinchè non venisse meno il concetto di legalità. La Piracy Shiled permette, infatti, di bloccare entro 30 minuti qualsiasi trasmissione streaming pirata e dei siti segnalati, nel caso calcistico, dai titolari dei diritti tv, con DAZN e Sky in prima linea.

Stop alla pirateria: arrivano le segnalazioni da Dazn e Sky
Stop alla pirateria: arrivano le segnalazioni da Dazn e Sky – SpazioNapoli.it

In circa un mese, così come riportato da Calcio e Finanza – sono stati bloccati circa 1510 indirizzi IP: l’apice è stato raggiunto nella giornata del 10 febbraio con ben 410 indirizzi IP bloccati. Uno strumento ottimale che genera un “alert”, che viene poi distribuito ai provider (gli operatori delle comunicazioni), il cui compito è quello di oscurare le trasmissioni entro 30 minuti.

Il progetto è stato realizzato da una startup milanese, la Sp Tech, costola dello Studio Legale Previti nata per sviluppare piattaforme a difesa del diritto d’autore e la reputazione online tramite un fitto monitoraggio del web e dei social. I primi risultati, ora, sono sotto gli occhi di tutti e, presto, sono previsti altri provvedimenti (anche più severi) per arginare un male che sottrae centinaia di milioni di euro a tutto il movimento.

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