Chucky, cosa poteva essere…

Lozano lascia il Napoli dopo quattro stagioni in maglia azzurra: cosa poteva essere il Chucky…

L’avventura di Lozano al Napoli inizia il 23 agosto 2019: oltre 40 milioni di euro spesi per strappare uno dei talenti più ricercati d’Europa al PSV.

Il messicano trova il primo gol con la maglia del Napoli dopo soli 20′, contro la Juventus, a Torino. Il biglietto da visita fa ben sperare, anzi, fa già sognare i tifosi azzurri. Da quel momento in poi però sono davvero pochi, pochissimi, i momenti in cui Lozano conferma le aspettative che si portava sulle spalle.

La prima stagione sotto la guida di Ancelotti scivola via, con l’ombra dell’ammutinamento che nasconde i giudizi su tutti i calciatori, perchè in quella stagione, semplicemente, non c’è stato il Napoli.

Poi Gattuso, forse il tecnico che più ha valorizzato Lozano, con i commenti dei messicani sotto ogni post del Napoli che ancora riecheggiano per i loro “consigli” proprio all’allenatore azzurro. Infine Spalletti, l’alternanza sistematica con Politano e lo Scudetto vinto da comprimario.

Hirving Lozano lascia il Napoli
Hirving Lozano ai saluti con il Napoli (LaPresse) – Spazionapoli.it

In quattro stagioni, el Chucky ha segnato 30 gol, alcuni anche importanti, per carità, ma non è mai entrato davvero nel cuore dei tifosi. Vuoi per le uscite infelici sulle sue ambizioni di giocare in un “top club”, vuoi per l’andamento altalenante delle sue prestazioni, il messicano rappresenta quello che “poteva essere e non è stato”.

Da talento assoluto a comprimario senza infamia e senza lode, da calciatore più pagato della storia del Napoli (prima dell’arrivo di Osimhen) a esubero senza rimpianti e ritorno al PSV.

Cosa poteva essere Chucky…

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