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Napoli e Milan pagano le follie di Mario Rui e Kessié, il 29 è maledetto

Il Napoli esce sconfitto, per la prima volta in stagione, al Maradona contro lo Spartak Mosca, con il punteggio di 2-3.

La partita si decide in un preciso minuto, il ventinovesimo. Mario Rui interviene in maniera folle sull’ex Inter, Victor Moses, dopo essere stato richiamato dal VAR, l’arbitro Kruzliak può solo estrarre il cartellino rosso.

Curiosità? Il rossonero Kessié, due sere prima, si è visto sventolare il secondo giallo, con annesso rosso, esattamente al minuto 29′ di Milan-Atletico Madrid.

Due follie, due disattenzioni, che a questo livello rovinano una partita, il singolo riesce a indirizzare da solo la gara per gli altri 10, sì, ma in negativo.

Napoli-Spartak-Elmas

In numerologia, il 29, è simbolo di debiti, di multe, di cambiali o di sacrifici. Puntuale la multa per Mario Rui, un rosso sacrosanto, che può essere considerato anche un sacrificio, considerando la scelta del terzino portoghese di intervenire in quel modo, in quel momento della gara.

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Starà a Spalletti tenere compatto il gruppo, punto su cui bisogna indubbiamente lavorare. Lo si vede proprio paragonando questo Napoli al Milan. I rossoneri sono un gruppo vero, in uno in meno, senza una pedina chiave, dallo stesso minuto degli azzurri, contro una delle squadre migliori al Mondo, non si sono disorganizzati, non hanno concesso buchi, e l’hanno persa all’ultimo secondo in una maniera ignobile.

Il Napoli, invece, ha provato resistere, ma con poco stile e lucidità, i primi due gol sono simili, passaggio arretrato al centro dell’area, pessima comunicazione tra centrali difensivi e di centrocampo, e puntuali i giocatori dello Spartak pronti ad approfittarne.

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Non è successo nulla, un passo falso può solo far bene, il passaggio del girone non è compromesso, ma ora basta errori, nel mondo del calcio serve la testa oltre ai piedi.

Simone Falasca