shinystat spazio napoli calcio news Eppur riserve

Eppur riserve

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Eppur riserve. Di lusso, sì, ma sempre riserve. Lì, ad accomodarsi in panchina domenica dopo domenica. E magari recuperare da un infortunio o due. Le riserve. Ah, se non ci fossero le riserve! E chi li farebbe rifiatare i titolari? Già, le riserve. Che, pur vedendo il campo soltanto in allenamento, son sempre utili. E poi può sempre succedere qualcosa di inaspettato. Qualcosa che cambi le sorti e le carte in tavola. E bastano pochi attimi per realizzare che in fondo – anche se sei una riserva – sei sempre utile.

Napoli-Chievo. Mertens fallisce, Stepinski no. E il Chievo si trova sopra, la Juve già ghigna. Intanto il Napoli soffre, lotta e per larghi tratti soccombe. E lì, nei tribunali del dopo-partita, si preparano già i processi. Accade all’improvviso che la panchina – e forse qualcosa Sarri imparerà – cambi le sorti di un intero campionato. Prima Milik: l’infortunio, la sfortuna, la riabilitazione, la voglia di tornare a giocare e le possibilità offerte con il contagocce. Fino ad oggi, e ad una spizzata di testa che rende onore al termine “centravanti”. 1-1, quando il Napoli ha poco da difendere e tanto, invece, da perdere. Sarebbe stata la fine.

Ci ha pensato Diawara, altro dimenticato nei meandri della panchina, a deciderla. Non è subentrato, come Milik. S’era ritrovato – come Tonelli – nell’undici iniziale, complice la squalifica occorsa a Jorginho. E no, non aveva disputato un’ottima gara. Fino al 93′. Basta un secondo a cambiare tutto.

E un tiro a giro che s’infila – quando le speranze sono ridotte al lumicino e Sorrentino sembra un muro invalicabile – nell’angolo più lontano.

Preferenze privacy