Tre settimane out, tempi di recupero esigui per Allan se computati nell’arco di un’intera stagione. Una tegola, nel pieno senso del termine, se incastrati nel tour de force che attende gli azzurri nei venti giorni di assenza del volante scuola Vasco da Gama.
Un tassello importante nelle rotazioni in mediana da accantonare nel momento cruciale della stagione partenopea. Sliding doors a due passi per il gruppo di Maurizio Sarri con un’intera annata in palio. Atalanta, Juventus, Roma e Real in fila: tutto passa da un ciclo terribile. SƬ, terribile, perchĆ© il Napoli sarĆ chiamato ad affrontare quattro delle uniche cinque squadre – l’altra ĆØ il Besiktas nell’harakiri del San Paolo lo scorso ottobre – capaci di imporre agli azzurri l’acre retrogusto della sconfitta al termine dei 90′ di gioco quest’anno.
Gestire le risorse al meglio, un input al quale il tecnico ex Empoli difficilmente potrĆ derogare – e poco c’entra l’uscita del patron a margine della gara del BernabĆ©u – questione di necesitĆ . Sfruttare in maniera capillare il ventaglio di risorse a disposizione, mai la rosa ha permesso di attingere a tante alternative, tutte di qualitĆ . Una riflessione più volte ripetuta e che, giocoforza, dovrĆ manifestarsi nella pura realtĆ . Al Bentegodi il primo accenno, quattro cambi rispetto a Madrid, l’intera gara in panchina per Mertens – non accadeva dalla vittoria casalinga con il Bologna – Albiol – mai dal ritorno dall’infortunio – e Diawara.
Con l’assenza certificata dal responso post Verona del brasiliano ex Udinese, ora a scalpitare ĆØ Marko Rog. Che sia, praticamente da sempre, un pupillo di De Laurentiis ĆØ un’ovvietĆ . Tutto scandito fin dai suoi primissimi giorni tinti d’azzurro. Che la piazza frema per ammirarne con continuitĆ le doti, anche. Trovare spazio nel trittico in mediana, però, non ĆØ semplice. Adesso le contingenze sembrano ruotare tutte in un verso, preciso. Le qualitĆ del classe ’95 ex Dinamo ammirate a lampi, luminosi. Come quelli di gran calcio palesati nei 90′ a disposizione contro il malcapitato Spezia. RapiditĆ di passo e di pensiero, la transizione palla al piede creando voragini negli equilibri della metĆ campo avversaria un dogma del suo calcio. QualitĆ tecniche e una personalitĆ mai nascosta, da limare le prerogative tattiche, la dedizione in fase di non possesso essenziale nella zona nevralgica del campo. Smussare quell’anarchia insita nel suo essere istrionico, balcanico per formazione, e trovare la quadratura del cerchio. Spiccare il volo dopo i 164′ messi, ad oggi, nelle gambe: la mission di Marko Rog. PerchĆ© il futuro ĆØ suo, questo ĆØ certo. Ora ĆØ tempo di prendersi anche il presente.
Edoardo Brancaccio
