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Sarri: “Il risultato di Istanbul ha influito sulla testa dei ragazzi. Calo fisico? I dati dicono che stiamo facendo meglio dello scorso anno”

Maurizio Sarri ha parlato al termine della gara tra Napoli e Dinamo Kiev ai microfoni di Mediaset Premium. Ecco quanto raccolto da SpazioNapoli:

“La squadra è uscita facendo riscaldamento col Benfica che vinceva, poi è arrivata la notizia del pareggio ed i ragazzi hanno realizzato che stasera vincere o pareggiare era uguale e questo ci ha tolto della determinazione necessaria. Bisogna pareggiare lo stesso a Lisbona per passare il turno, questo però ci ha influenzato in negativo”.

“È chiaro che c’era voglia di vincere perché ci saremmo qualificati, il pareggio di Istanbul poi ha influenzato la prestazione. Non dovremmo essere influenzati da nulla ma è difficile, siamo stati condizionati”.

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Gabbiadini? Nel primo tempo abbiamo messo Mertens tre volte davanti al portiere, si poteva segnare anche prima. Manolo avevo timore a metterlo perché ieri aveva ancora un leggero fastidio al polpaccio e non volevo rischiarlo più di tanto. Ha avuto un paio di situazioni che lui solitamente mette dentro, siamo stati un po’ sfortunati. Con un pizzico di rabbia avremmo fatto risultato, ma questa che abbiamo affrontato è una squadra difficile. La Dinamo ha perso una sola volta in trasferta da luglio: il nostro girone è questo, era abbastanza chiaro fin dall’inizio che sarebbe stato equilibrato”.

Calo fisico? Abbiamo grandi dati fisici ultimamente, sono molto importanti se paragonati a quelli dell’anno scorso. Siamo stati fortemente influenzati, rendersi conto cinque minuti prima della gara che vincere o pareggiare è uguale vieni condizionato. Purtroppo la testa dell’uomo funziona così”.

“Col Besiktas abbiamo perso con un gol annullato buono e preso il 2-3 con un gol irregolare. Ci abbiamo messo del nostro ma se avessimo fatto un punto in quella partita ora avremmo avuto pochi problemi. La mentalità forte te la sei costruita alla Juventus, a Napoli eri ancora giovane. Si sta parlando di un fenomeno. Anche se con i piedi non eri raffinato!”. (ridendo, riferito a Ciro Ferrara)

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“Ho visto la squadra rifiorire in allenamento e giocare partite di grande fame mentale, io spero che quella di stasera sia stata solo un episodio e che non si ricada nella sensazione di torpore vista un mese fa e che consideravo superata”.