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Il Mattino – Stellone: “Tifo Napoli da sempre, sabato al San Paolo sarà un’emozione. Il Frosinone onorerà l’impegno”

Roberto Stellone, ex attaccante del Napoli ora allenatore del Frosinone, ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine dell’edizione odierna de Il Mattino analizzando la sfida di sabato sera tra la sua squadra e gli azzurri e parlando delle emozioni che proverà nel ritornare al San Paolo. Ecco quanto evidenziato da SpazioNapoli.it“Tifo sempre per il Napoli e tornare al San Paolo da allenatore sarà un’emozione unica. Sarà la mia prima volta da allenatore e certamente saluterò tutto il pubblico con grande affetto. Non so che accoglienza riceverò, ma personalmente per me sarà un’emozione unica. A Napoli sono stati quattro anni bellissimi, ricchi di emozioni e soddisfazioni come la promozione e il primo gol in serie A al San Paolo contro lo Juventus. Se i miei giocatori mi hanno chiesto qualcosa sull’atmosfera dello stadio azzurro? In realtà nessuno in particolare, ma poi io non gli direi nulla. È giusto lasciare loro l’emozione del momento perché se ne renderanno conto da soli di che spettacolo sia questo stadio. Mi aspetto una cornice di pubblico unica perché l’obiettivo del Napoli è importantissimo. 

Noi non abbiamo nulla da chiedere a questa partita mentre il Napoli ha un obiettivo preciso. Proveremo ad onorare la gara dando il massimo come è giusto che sia e come abbiamo sempre fatto fino ad oggi. Che squadra penso di trovare rispetto all’andata? Non ho mai negato che quel Napoli mi diede la sensazione di una squadra imbattibile, e dissi che se avesse mantenuto quel ritmo sarebbe arrivato fino in fondo in testa al campionato. Cosa invece è andato storto? In realtà nulla: perché il Napoli ha mantenuto un andamento equilibrato, ma a differenza del girone di andata, la Juventus le ha vinte tutte e ha sovvertito gli equilibri. Faccio una battuta che la dice tutta: Higuain ha fatto 33 gol con il Napoli in una stagione, io in azzurro ho raggiunto la stessa cifra, ma in 4 anni. Il Pipita ha fatto un campionato pazzesco per merito suo e di Sarri che lo ha valorizzato. 

sarri stellone

L’allenatore azzurro come esempio per noi giovani? Sono solo quattro anni che alleno più uno del settore giovanile. Lui ha fatto più gavetta di me ed è arrivato ad allenare il Napoli non per caso ma perché è preparato ed è bravo, ha fatto sempre bene. Il campionato di Insigne? Credo che abbia fatto una stagione fantastica. Non è mai semplice per un giocatore giocare per la squadra della città dove è nato. Le pressioni sono tante e nonostante ciò ha dimostrato grandi qualità tecniche e mentali. Non ne ho mai fatto un mistero: mi piacerebbe allenare in tutte le piazze dove ho giocato e dove c’è passione per la squadra della città come a Napoli, TorinoGenoa. Gli applausi dei nostri tifosi nonostante la retrocessione? Siamo stati accolti dopo l’ultima sconfitta come se avessimo vinto lo scudetto perché hanno capito che ce l’abbiamo messa tutta dalla prima giornata senza mollare mai. Con me o senza di me il Frosinone ha una società solida e proverà a risalire subito. Abbiamo costruito molto in questi anni, a partire dal settore giovanile, e questa esperienza in serie A è servita a tutti. Impossibile parlare di futuro adesso, ci godiamo il presente fino all’ultimo secondo”.

 

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