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Gds – Caso Bonucci: per l’Aia Rizzoli non ha sbagliato


Una giornata no può capitare a tutti. Anche al migliore, perché tale è almeno sulla carta. Nicola Rizzoli è caduto laddove in precedenza molti altri avevano già commesso altri errori: l’ammissione da parte dell’Aia riguardo gli errori del fischietto bolognese è arrivata puntuale, anche se nella gestione della fase più concitata dell’incontro, in occasione del tète a tète con Bonucci (o presunto tale) dopo il rigore fischiato al Torino, il fischietto ha agito in maniera consona al regolamento. Giusto il giallo, stando a quanto riporta quest’oggi la Gazzetta dello Sport, anche se i vertici criticano e non poco l’operato generico durante il derby di Torino di quello che fu l’arbitro della finale del Mondiale in Brasile.

Un paradosso, perché nel frattempo sui social si scatenava la “bufera Bonucci“, causata per lo più dal fare minaccioso e a dir poco presuntuoso con il quale il difensore centrale bianconero cercava spiegazioni dal direttore di gara. Il frame diventa virale e subito motivo di discussioni accese tra i tifosi delle due fazioni che si stanno giocando l’ambito trofeo in palio. Normale, tuttavia, che con il passare delle giornate e con la lotta sempre più serrata in testa alla classifica, che gli errori o torti inizino a diventare più decisivi e pesanti. Motivo per il quale il designatore Messina, al quale andrà indigesto l’uovo di Pasqua dopo questa lunghissima serie di polemiche, ha richiamato tutti all’attenzione.

Rizzoli Allan Jorginho

Sempre la rosea, infine, spiega così gli errori che hanno poi dato il là alla domenica infernale di Rizzoli: “Probabilmente è stata la domenica peggiore. In vista del finale di torneo infuocato su tutti i fronti, Messina ha richiamato i suoi a maggiore attenzione. La sosta servirà a ricaricare le pile, ma è chiaro che tutti devono ridurre al massimo gli errori. Quelli del derby di Torino contestati a Rizzoli sono soprattutto le due seconde ammonizioni non date a Bonucci e Glik, oltre al fuorigioco inesistente chiamato a Maxi Lopez sul possibile 2-2. La svista più pesante. Più controverso il giallo risparmiato ad Alex Sandro sul rigore (contestato dagli juventini) concesso al Torino”.

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