Restyling San Paolo: Curva A e Curva B rivoluzionate. Ma manca l’accordo sulla capienza dello stadio e sulle volumetrie esterne

Raggiunto l’accordo tra Comune e Napoli sulla concessione-ponte, ora la “fase 2” prevede l’accordo tra De Laurentiis e il sindaco De Magistris sul piano di restyling del San Paolo. Entro venerdì dovrebbe essere presentata la delibera sul progetto elaborato dai tecnici incaricati da ADL per la ristrutturazione dell’impianto. Ma sembrerebbero esserci già i primi intoppi, in particolare su alcune proposte di De Laurentiis. La prima, ovvero un centro commerciale alle spalle della Curva A, è quella che troverebbe maggiore opposizione da parte dei consiglieri comunali. E poi c’è anche la proposta di una clinica dello sport alle spalle della Curva B. Oltre a ciò, c’è ancora disaccordo sulla capienza.

IL CENTRO COMMERCIALE NEI PRESSI DELLA CURVA A – Se sul secondo punto l’accordo potrebbe essere raggiunto molto facilmente, vista l’utilità di una eventuale clinica per tutto il quartiere di Fuorigrotta, sul primo punto (centro commerciale alle spalle della Curva A) l’accordo sembra non profilarsi. Sì, perché a detta dell’Assemblea cittadina, e in particolare di David Lebro, un centro commerciale porterebbe alla fine del commercio al dettaglio nella zona.

QUESTIONE CAPIENZA SAN PAOLO – Anche sulla futura capienza del San Paolo sembra esserci discordanza tra l’idea del Napoli e quella del Comune. Secondo quanto riportato da Il Mattino, De Laurentiis vorrebbe uno stadio di al massimo 41.000 posti, mentre il Comune spinge per avere almeno 50.000 posti a disposizione dei tifosi.

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