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Qui fu Napoli – Il bresciano Dario Marcolin, un capitano quasi per caso

“Molti pensano che il centrocampista centrale deve essere difensivo, invece io credo che debba avere visione di gioco, lancio, tecnica e non solo fase difensiva” firmato Jose Mourinho. Il centrocampista, questo ruolo tanto cantato (da Ligabue) e decantato come l’ago della bilancia della squadra.

Nato a Brescia agli inizi degli anni ’70 Dario Marcolin di professione faceva proprio il centrocampista. Pochi lo ricorderanno vestire la maglia azzurra nelle ultime stagioni della fallimentare società di Salvatore Naldi. Anni bui per i tifosi azzurri, costretti a vedere la propria squadra prima affondare nell’inferno della B, quindi annaspare per garantirsi addirittura la salvezza.

Di piede mancino, il centrocampista acquistato nel gennaio del 2003 dal Piacenza entrò in punta di piedi, per poi guadagnarsi addirittura i gradi di capitano nella successiva stagione. Società allo sbando, squadra costruita per vincere (almeno sembra) risultati a dir poco disastrosi. La calma e l’esperienza del centrocampista bresciano servirono a terminare le stagioni con due tranquille salvezze. Quarantasette le presenze in maglia azzurra per il giocatore ex Lazio e Cremonese senza mai andare in gol.

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Stagioni buie, dicevamo, con l’alternarsi di tecnici più o meno scafati nella speranza di risollevare le sorti dei partenopei. Ben 4 nel 2002-2003 (Colomba, Buso, Scoglio e quindi nuovamente Colomba) e due nella stagione successiva (Agostinelli ed il ritorno di Simoni).

Al termine di quella stagione la società azzurra fu dichiarata fallita dal tribunale fallimentare, stava per avere inizio l’era De Laurentiis. Trovatosi svincolato il centrocampista bresciano firmò per il Palazzolo in serie C, prima di chiudere la carriera come calciatore.

Attuale allenatore, è saltato da una panchina ad un’altra senza trovar fortuna. Vice di Mancini (all’Inter) e di Mihajlovic (a Firenze e Catania) intraprende la carriera di primo allenatore con il Modena in serie B. Giusto il tempo per l’esonero che non tarda ad arrivare. Padova e Monza le squadre allenate prima di giungere a Catania lo scorso gennaio per la salvezza in Serie B, poi cancellata dal tribunale.

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Antonio Picarelli

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