Il post partita di Parma-Napoli divide lo studio di Tiki Taka: è scontro tra Auriemma e Cruciani

Il post-partita di Parma-Napoli continua a far discutere, sotto il mirino della critica ci sono le dichiarazioni di Donadoni che nelle interviste a fine gara aveva prima attaccato calciatori e dirigenza del Napoli, che si sarebbero lamentati del “troppo” impegno dei ducali già retrocessi, salvo poi ridimensionare il tutto poche ore dopo. Anche negli studi di “Tiki Taka” su Italia 1 l’episodio è stato oggetto di discussione, tant’è che i giornalisti Raffaele Auriemma e Giuseppe Cruciani sono arrivati ad un vero e proprio scontro verbale:

Oggi ho avuto la possibilità di intervistare Donadoni in radio e sono rimasto abbastanza sorpreso quando ha addolcito quanto detto in TV, pur non cambiando la versione dei fatti (clicca qui per leggere l’intervista completa fatta a Donadoni). Credo sia stato tradito dall’aver parlato a caldo di cose che forse non conosceva fino in fondo, rivelatesi poi non vere. Non ci sono prove o inquadrature dove si possa leggere il labiale di qualche calciatore azzurro che dica: ”fateci vincere la partita che ormai siete retrocessi”, così come aveva inizialmente fatto intendere l’allenatore del Parma. Il tutto era partito da un buffetto che Mirante ha rifilato a Higuain, l’argentino è uno che quando non vince si arrabbia. Da lì probabilmente sono partiti insulti a vicenda che poi sono sfociati negli episodi di fine gara. Poi c’è chi dice che è stata la dirigenza del Napoli a pronunciare quelle frasi. Bene, che però facessero i nomi. I calciatori partenopei hanno semplicemente chiesto agli avversari di giocarsi la partita senza difendere strenuamente il pareggio, e di evitare perdite di tempo. Non credo sia un reato chiederlo. Da qui a dire che bisogna aprire un’inchiesta perché il Napoli ha chiesto di vincere la partita ce ne passa…“.

A quel punto gli risponde Cruciani: “Scusa Raffaele (riferendosi ad Auriemma, ndr), non capisco perché il Parma non dovesse puntare al pareggio e giocarsi la partita, voleva mantenere quel 2-2. Donadoni, che è una persona serissima, poi non ha ritrattato niente di quello che aveva detto nel post-gara, inoltre anche Palladino parla di dirigenti del Napoli che hanno detto questa cosa del ‘non dover giocare in quel modo’. Noi non sappiamo come è andata, non lo so io e non lo sai tu visto che nessuno di noi ha visto niente“. “Sei tu quello che non sa niente – gli risponde Auriemma – io vi parlo solo di cose che so per certo, altrimenti taccio“.

Poi la discussione si sposta sulla gara di Europa League con il Dnipro e sulla sfuriata di De Laurentiis in seguito al disastroso arbitraggio del signor Moen: “Il presidente ha creato un danno enorme a livello europeo ai danni del Napoli. – ribadisce Cruciani – Il patron del Napoli ha praticamente dato del tuffatore a Platini dicendo che quest’ultimo ha un disegno prestabilito per far vincere le coppe europee alla Spagna. Adesso possiamo ancora immaginare un Platini che consegni la coppa ad uno che lo considera un truffatore?“.

A qual punto interviene l’ex arbitro Graziano Cesari: “Secondo me ha fatto benissimo De Laurentiis ad infuriarsi con Platini. Si sapeva che quell’arbitro (il norvegese Moen, ndr) non fosse in grado di tenere la pressione. Da settembre a giovedì scorso ha arbitrato soltanto 15 gare, ed era la prima volta che si affacciava ad una partita così importante come una semifinale europea. Al di là degli assistenti l’arbitro avrebbe dovuto vedere quell’evidente fuorigioco! Le designazioni le fa Collina ma il suo supervisore, il capo della commissione Vilar, è uno spagnolo. Perciò dico che De Laurentiis ha fatto bene, non bisogna sempre tacere ed ingoiare. Sono convinto che lo sfogo sia stato fatto anche per tutelare la gara di ritorno dove c’è bisogno di una designazione di un certo livello“.

L’ex arbitro si esprime anche sui fatti di Parma-Napoli: “Non ci sono riprese TV utili, ma posso assicurarvi che in campo c’era il delegato federale che ha sentito ogni parola (il signore con tesserino al collo visibile al centro della foto). Se qualcuno avesse detto qualcosa di scorretto o sbagliato potrebbe partire un’indagine federale“.

Intanto il portiere del Parma, Antonio Mirante, ha fatto sapere che mercoledì parlerà in conferenza stampa per chiarire ulteriormente l’accaduto che l’ha visto protagonista con Higuain. La sensazione è che la vicenda non sia ancora finita.