shinystat spazio napoli calcio news Mertens riconquista la maglia da titolare a Berna ma il folletto azzurro è lontano dai suoi altissimi standard

Mertens riconquista la maglia da titolare a Berna ma il folletto azzurro è lontano dai suoi altissimi standard


Questa volta niente ballottaggio: per il match di ieri contro lo Young Boys, Dries Mertens ha riconquistato la maglia da titolare, restando in campo per tutti i 93′ di gioco sotto il cielo di Berna e relegando Insigne in panchina. Una serata per lui altalenante, così come il rendimento dello stesso Napoli: un primo tempo intenso ma poco cinico, una ripresa da dimenticare insieme ad una prestazione collettivamente molto al di sotto delle aspettative. Quando i singoli non rendono al meglio, anche la compattezza della squadra ne risente ma quando sono i fuoriclasse a venire meno, è ancora tutto più difficile. E’ proprio questo il caso del folletto belga, autore di una prestazione inizialmente ricca di intensità, sacrificio e spunti, venendo poi a mancare soprattutto nel finale, impreciso e poco cinico.

Dal numero 14 partenopeo ci si aspetta infatti sempre il massimo: non supportato al meglio da un De Guzman invisibile, un Michu in difficoltà ed un Duvan ispirato ma più finalizzatore disperato, è costretto a prendere palla, impostare, dribblare, crearsi gli spazi, cercare la conclusione senza troppa fortuna. Un undici titolare atipico, una mediana tra luci ed ombre e l’assenza di un vero punto di riferimento alquanto mobile come Higuain fanno il resto, non riuscendo ad imprimere alla prestazione dell’ala azzurra il giusto smalto per poter definitivamente incidere.

Fino alla fine però, cerca la rete con veemenza, si dispera delle imprecisioni, si mette le mani nei capelli insoddisfatto dell’ennesima vittoria sfumata. Un voto al di sotto della sufficienza, per lui che ha sempre abituato i tifosi a voti altissimi in pagella. Ma non è una bocciatura: i napoletani lo aspettano, consci che è solo questione di tempo per rivedere il vero Mertens in campo, colui che ha ammaliato il “San Paolo” a suon di reti e giocate di classe. Servono ottimismo, serenità, fiducia ed il giusto supporto per tornare a volare ancora insieme al suo Napoli.

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