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Spalla a spalla, quando il diktat di Benitez diventa un concetto ben radicato


Nelle scorse settimane si è analizzato in tutti i modi il momento di crisi di gioco e di risultati del Napoli di Benitez. Mercato carente” in molti hanno tuonato, “Spogliatoio spaccato” avevano risposto alcuni addetti ai lavori, “Mentalità sbagliata”, il parere di un’altra frangia, “un momento passeggero e fisiologico” l’idea dei più ottimisti. Ciò che ha sempre accomunato l’ambiente partenopeo però, è stata la riposta dei protagonisti. Alla domanda: come uscire da questo periodo e tornare a vincere, nessuno ha esitato: solo con la forza del gruppo, insieme, uniti e compatti. Spalla a spalla, come ha sempre ripetuto Rafa Benitez in conferenza stampa, fino alla nausea, allo stremo delle forze, per far sì che questo concetto fosse chiaro a tutti.

TUTTI INSIEME. Questo ritornello però, non è nuovo al Napoli e risale persino al flop di Champions, una ferita profonda ed alquanto insanabile nei tifosi ed in Higuain e compagni, che, insieme alla società ed al tecnico stesso, avevano coniato l’hashtag per i social network #tuttinsieme. Detto fatto: gli azzurri non si sono mai sgretolati ed i loro rapporti in campo ed al di fuori lo hanno sempre dimostrato: sorrisi in panchina, foto in giro per Napoli nei pomeriggi liberi interazioni su Twitter e grande stima, a dimostrazione che non ci fossero problemi nell’organico stesso.

VINCERE AIUTA A VINCERE. E’ questo uno degli assunti più elementari ma veri del calcio moderno, dove la fiducia nei propri mezzi e l’ottimismo riesce spesso a fare la differenza anche in campo, contro qualsiasi avversaria. Questione di filotto, che in questa stagione non c’è ancora stato ma anche di carattere che Higuain e soci sembrano aver ritrovato, insieme ad una compattezza che ha fatto sì che nel finale si soffrisse portando comunque a casa una vittoria meritata. “E’ stata la vittoria della squadra” ha dichiarato Britos nel post gara, “E’ la vittoria di tutto il gruppo”, dichiarano sicuri da Sassuolo Callejon ed Higuain ed ancora Insigne, al termine del primo tempo: “Abbiamo giocato da squadra”. Forse era proprio questo il problema, la risposta del Napoli alla richiesta di Benitez di giocare uno per tutti e tutti per uno, pensando alla conquista della vittoria e non al tornaconto personale di una giocata di classe ma poco produttiva. Gli azzurri sembrano finalmente tornati ad essere sinergici, empatici e compatti e ciò non potrà che aiutarli a raggiungere gli obiettivi vincenti ed importanti traguardi.

INSIEME PER NON FERMARSI. Raggiunta solidità e compattezza in ogni reparto grazie all’importanza di ogni giocatore in tutti i reparti facendo tra loro collante, adesso però è tempo della riconferma, senza fermarsi. No stop per le prossime due gare contro Slovan Bratislava e Torino fino alla sosta del 12 ottobre. Tutti uniti, spalla a spalla, per buttarsi definitivamente alle spalle un momento difficile e cupo, dal quale si esce ancora soltanto restando uniti: squadra, società, tifosi e città.

Alessia Bartiromo
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