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Napoli, ritardo sul mercato e buco a centrocampo


Il centrocampista non è arrivato in tempo per il preliminare di Champions. C’è un buco lì in mezzo dopo la partenza di Behrami. Manca l’elemento di qualità, quello capace di fare la differenza e di prendere la squadra per mano. Jorginho contro il Psg ha fatto registrare dei passi avanti, Inler ha ormai la giusta esperienza internazionale e Gargano è un «soldato», diligente e utile in fase d’interdizione. Ma per il passo avanti decisivo serve un  centrocampista di prima fascia, il Napoli ne ha inseguiti tanti ma finora non è stata conclusa alcuna trattativa.   

Gli obiettivi sfumati Il Napoli aveva un obiettivo ben definito per il centrocampo, il francese Gonalons. Un affare che rientrava nei parametri societari del club azzurro e rispondeva alle esigenze tecniche di  Benitez. L’improvviso dietrofront del francese ha costretto il Napoli a rivedere  in corso d’opera i piani di mercato e si è cominciato ad accumulare il ritardo. La lista di Benitez e del direttore sportivo Bigon prevedeva numerosi nomi e affari con modalità economiche diverse. Dal sogno di sempre Mascherano, ai  riflettori improvvisamente puntati sul tedesco Kramer, campione del mondo in Brasile, agli interessamenti molteplici da Sandro a Javi Garcia: tutte trattative  che per un motivo o per un altro non sono sfociate nella giusta direzione. Ora  si lavora sul nazionale belga Fellaini e su Lucas Leiva del Liverpool, due big, operazioni di mercato laboriose: il Napoli per portarle a buon fine aspetta che possano crearsi le giuste condizioni. Un mercato di attesa, quindi, una  strategia di riflessione per poter affondare al momento opportuno e più  favorevole.

Le rivali – Strategie diverse delle rivali del Napoli per il vertice. La Roma ha individuato e messo a segno le operazioni programmate, da Iturbe a Astori. Il club giallorosso ha operato in velocità per fronteggiare al meglio la Champions  League, conseguenza della necessità di ampliare in fretta la rosa per il  ritorno dopo sei anni nell’Europa che conta. E anche la Juve ha puntellato la  rosa con qualche innesto mirato: Morata, Romulo, Pereyra e Evra. Attivissima sul mercato anche l’Inter: da Vidic a Osvaldo sono arrivati i giocatori giusti per Mazzarri.

La difesa – Fernandez sempre più vicino allo Swansea. Il difensore argentino non è stato inserito nella lista Champions e il Napoli non ha  intenzione almeno per ora ad affondare su un altro difensore. Tre centrali sono affidabili:  Albiol, Koulibaly e Henrique. Il quarto diventerebbe Britos, tolto dal mercato  azzurro: l’uruguaiano, però, già contro il Psg ha confermato tutti i disagi in  una posizione dove già negli anni scorsi ha mostrato grosse difficoltà. Per una rosa completa e affidabile su più fronti c’è bisogno un altro elemento di  spessore che possa sopperire all’assenza di uno dei tre centrali di grande affidabilità.

Cosa manca – Un top player a centrocampo, un elemento di pari livello dei top player in attacco e cioè capace di fare la differenza proprio come Higuain, Callejon e Mertens. Alzare ulteriormente il livello dei singoli perché come  equilibrio di squadra, in riferimento soprattutto alla fase difensiva, il Napoli di Rafa ha fatto registrare dei sensibili passi avanti,confermando la  predisposizione alle ripartenze a tutta velocità. La conferma nel primo tempo contro il Psg quando gli azzurri non hanno concesso neanche una palla gol. Le reti sono arrivate nella ripresa per errori individuali e quando Blanc ha inserito tutti i big.

Fonte: Il Mattino