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Primi passi per un nuovo stadio a Firenze


Lunedì 14 la Fiorentina ha presentato al Comune di Firenze lo studio di fattibilità per un nuovo stadio ai sensi della recente legge n°147/2013, si tratta del primo passaggio per avviare il percorso che, in caso di esito positivo, porterà alla realizzazione del nuovo stadio di proprietà della squadra viola.

Non è una novità che la famiglia Della Valle punti su uno stadio nuovo (nonostante i frequenti lavori di miglioramento per l’Artemio Franchi), già qualche anno fa cercarono di avviare il progetto della Cittadella Viola che comprendeva anche il Centro Sportivo, un progetto però bocciato a più riprese dall’organo comunale. Questa volta però potrebbe andare diversamente perché la nuova legge varata dal Governo Renzi (proprio il sindaco che aveva messo i paletti per il progetto precedente ndr.) garantisce legittimità e sostegno ai soggetti privati che intendono farsi carico della costruzione di nuovi impianti (o della ristrutturazione di quelli esistenti).

Non si hanno ancora molti dettagli del progetto vero e proprio, la Fiorentina ha però reso noto che si tratterà di un impianto di circa 40.000 posti dotati di tutti i comfort e adeguato ai più alti standard UEFA. Naturalmente nello studio di fattibilità sono compresi gli interventi collaterali (aree commerciali, etc) che producendo una redditività nel tempo garantiscano la sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento. L’area individuata per la nuova costruzione è una di quelle indicate dall’Amministrazione Comunale negli strumenti urbanistici, ma la Fiorentina ha dato disponibilità per redigere un nuovo studio di fattibilità qualora l’area individuata dovesse cambiare.

Si tratta insomma delle primissime mosse, tuttavia dal momento in cui il Comune avvierà l’iter autorizzativo, la legge impone che entro 12 mesi si debba giungere alla conclusione per poter iniziare materialmente i lavori. C’è dunque da attendere i prossimi passi del Comune per capire se si inizierà davvero il processo o si dovrà aspettare ancora.

Andrea Iovene
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