shinystat spazio napoli calcio news Maggio e Insigne vogliono il Mondiale, domenica ultima chance per convincere Prandelli

Maggio e Insigne vogliono il Mondiale, domenica ultima chance per convincere Prandelli


Grande gioia ieri sera per Christian Maggio e Lorenzo Insigne. I due azzurri sono stati inseriti nella lista ufficiale dei 31 pre convocati dell’Italia per il Mondiale 2014 (CLICCA QUI PER LA LISTA COMPLETA) e sognano un posto in quella dei 23 che voleranno in Brasile.

La partita di domenica, sarà l’ultima chance per convincere Prandelli. 

L’esterno vicentino è finalmente ritornato dopo oltre un mese e mezzo di assenza per un pneumotorace. Era il il 13 marzo, dopo la partita contro il Porto. Contro la Sampdoria è sceso di nuovo in campo dal primo minuto, disputando una buona gara. Titolare fisso da tempo nell’Italia, ha la fiducia del Ct e, nonostante un’annata non fortunatissima, ottime possibilità di rientrare nei convocati definitivi. 

Più ardua, ma non impossibile, la strada per Insigne. Balotelli, Cerci, Cassano, Destro, Immobile, Rossi. Nel reparto offensivo la concorrenza non è poca.

La stagione del 24 azzurro è stata caratterizzata dal ballottaggio con Dries Mertens, ma è il sesto giocatore della rosa del Napoli per numero di minuti: 2451. Solo Callejon, Albiol, Inler, Reina e Higuain hanno giocato di più. Qualche difficoltà in più nel segnare in campionato (3 gol), ha comunque realizzato in totale più reti dello scorso anno, distribuendole tra le varie competizioni: 9, contro le 5 – soltanto in Serie A – del 2012/13. Inoltre si è spesso contraddistinto per generosità e corsa al servizio della squadra. Assist e ripiegamenti in difesa, sono stati determinanti quasi come gol.

È un giocatore che sa segnare, fare assist e corre per la squadra. Un attaccante completo che sarebbe importante avere in una rosa di 23 giocatori perché può ricoprire più ruoli ed in un Mondiale può essere un elemento determinante”, ha dichiarato Rafa Benitez qualche giorno fa, nel post partita di Sampdoria-Napoli. Insigne ha anche la benedizione dello spagnolo. Ora aspetta solo quella di Prandelli.

Andrea Gagliotti

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