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Società sportive e tifosi, quando il dialogo manca


Vi piacerebbe avere dentro la società una faccia amica alla quale rivolgervi per qualunque problematica relativa al vostro frequentare lo stadio, oppure all’andare in trasferta? Vi piacerebbe che ci fosse una persona a permettervi di dialogare con la società sportiva per la quale fate il tifo? Vi piacerebbe essere considerati come una parte del club e non solo come quelli che portano soldi la domenica allo stadio?
La risposta, è facile immaginarlo, sarebbe affermativa in maniera trasversale per tutti i tifosi dal estremo nord all’estremo sud del paese e forse non tutti sanno che l’UEFA ci ha già pensato. Dal 2011 infatti l’organismo europeo ha stabilito l’obbligo per tutti i club che partecipano alle coppe di creare al loro interno un Dipartimento Tifosi e di individuare una persona per assumere il ruolo di Supporter Liaison Officer (Responsabile delle relazioni con i tifosi).

Chi è il Supporter Liaison Officer (SLO) Si tratta di una figura nata dalla collaborazione tra l’UEFA e Supporters Direct Europe, associazione che rappresenta ad ampio raggio gli interessi dei tifosi, questo Responsabile sarebbe un dipendente della società sportiva incaricato di essere un vero e proprio mediatore tra le esigenze della società e quelle dei tifosi (singoli e organizzati). Partecipa agli incontri per la sicurezza e deve conoscere la realtà della propria tifoseria, i diversi gruppi (non solo quelli delle curve) ed essere in grado di prevenire possibili tensioni. Il Supporter Liaison Officer costruisce ponti tra società e tifosi, secondo la definizione di Supporters Direct Europe.

Cosa fa lo SLO In una posizione quanto più neutrale possibile dovrebbe cercare di ascoltare le problematiche che si possono verificare nel frequentare gli stadi (in casa e in trasferta) e attraverso il dialogo tra le parti individuare le giuste soluzioni. Inoltre dovrebbe avviare anche campagne di sensibilizzazione verso i tifosi, per spingerli a dialogare e comunicare con la società. Naturalmente per far tutto ciò lo SLO può organizzare incontri aperti ai tifosi ed eventi pubblici, per questo deve avere da parte del club pieno supporto anche finanziario.

Lo SLO alle partite Le problematiche di un tifoso che va allo stadio sono molteplici, dalle procedure di accesso (spesso complicate e faticose), alla distribuzione dei posti all’interno dello stadio, all’individuazione di spazi da assegnare a categorie particolari (famiglie, giovani, bambini), a tante altre piccole e grandi questioni. Ma il compito del Supporter Liaison Officer non si esaurisce con le gare casalinghe, infatti quando la squadra gioca fuori casa egli si reca in trasferta con i tifosi e assiste alla partita con loro nel settore ospiti, in caso di qualunque problema il SLO della squadra in trasferta parla con il SLO della squadra di casa per spiegare e risolvere la problematica.

Dove sono questi SLO Ad oggi questa figura esiste da tempo in Inghilterra, in Germania, in Olanda e in diversi club del centro Europa, mentre in Spagna è diverso perché essendo i tifosi soci del club hanno già canali di comunicazione preferenziali, e in Italia? Abbiamo inviato una e-mail a diverse società per prendere contatti con i rispettivi Supporter Liaison Officer, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Dopo una breve indagine abbiamo scoperto che qualche club ha nominato il suo SLO ma non l’ha comunicato al pubblico (dunque a che serve nominarlo se resta segreto?), non è sorprendente se consideriamo la scarsa considerazione che hanno i club italiani per i propri tifosi, ma sorge spontanea una domanda: se l’UEFA ha posto l’avere il Supporter Liaison Officer come condizione obbligatoria per ottenere la Licenza, come hanno fatto i club italiani ad ottenerla senza problemi?

Andrea Iovene
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