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LIKE & DISLIKE – Sempre più Gonzalo, Napoli sofferente agli ottavi


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Ottavi di Finale – Una delle poche note positive quest’oggi è la qualificazione. Non per essere tragici a caso, ma il Napoli nei complessivi 180 minuti di sedicesimi non ha dimostrato il suo vero valore contro una squadra che naviga nelle posizioni inferiori della Premier League. Gli scozzesi, tra andata e ritorno, hanno più volte messo in difficoltà gli azzurri ed il passaggio del turno è stato in bilico sino all’ultimo, quando poi ha deciso il Pipita, unico vero fuoriclasse che ha a disposizione Benitez in questo periodo.

Sempre lui – Proprio Gonzalo si sta prendendo sempre più la scena partenopea. E’ divenuto in sette mesi il volto ed il simbolo della rosa ed ha rimpiazzato in tutto per tutto Cavani. Ora sta iniziando a segnare anche i gol determinanti, quelli pesanti che valgono una stagione. L’azione della rete nasce da un rimpallo – in un momento di poco gioco per il Napoli – e per questo l’argentino è stato feroce nell’insaccare il pallone. Quasi un cannibale mai sazio di gloria.

Euro Reina – Il portiere spagnolo era già stato decisivo all’andata, ma nel ritorno si è superato. Sempre una sicurezza, sempre una certezza. Un uomo tutto di un pezzo a difendere i pali nel momento di maggior difficoltà della squadra. Dopo il vantaggio di Higuain, lo Swansea si riversa in avanti, ma lui c’è e non lascia passare nulla. La sua grinta e la sua cattiveria agonistica sono un toccasana per un gruppo, che questa sera non aveva la mentalità giusta. Il passaggio del turno è in gran parte merito suo, senza dimenticare l’eccellente prestazione di Rafael in trasferta.

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Sofferenza – Da queste due gare di sedicesimi di finale, bisogna prendere la qualificazione, ma c’è la necessità di analizzare con grandissima attenzione l’evidente difficoltà che ha dovuto subire il Napoli. Nei 180 minuti gli azzurri di Benitez hanno più sofferto che attaccato e non sono riusciti ad esprimere il loro gioco contro una squadra modesta. Forse è stato sottovalutato l’avversario oppure l’Europa League ancora non è entrata nella testa dei ragazzi, ma una cosa è certa: il gruppo deve crescere e maturare ancora.

Gioco mediocre ed errori – Sotto alcuni punti di vista, lo Swansea ha mostrato un calcio spumeggiante a fronte di un Napoli che non sapeva cosa fare. Questa sera per un’ora abbondante, i partenopei erano a tratti in balia del palleggio e della velocità gallese. Troppi pericoli dalla parte di Reina e pochi spunti offensivi – con tanti errori – segnano un quadro da dover rivoluzionare. L’Europa League è una competizione insidiosa e se la si vuole vincere, occorre un cambio di qualità nel gioco.

San Paolo spento – Un simile discorso può essere fatto anche per il clima intorno la partita. Nel momento di maggior difficoltà azzurra, il pubblico dagli spalti non ha offerto la solita carica. Soltanto dalle due curve arrivavano gli incitamenti e solo dopo il vantaggio a firma Higuain, i tifosi si sono scatenati con le emozioni. Il passaggio del turno può essere determinante, perchè 30.000 presenze in una gara europea sono poche per l’abitudine a cui siamo legati. E’ arrivato il momento di far appassionare la gente a questa importante manifestazione…