shinystat spazio napoli calcio news Curve chiuse, soliti cori contro Napoli: ecco cosa rischia l'Olimpico...

Curve chiuse, soliti cori contro Napoli: ecco cosa rischia l’Olimpico…

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Allora il problema non sono solo le curve. Se fuori dall’Olimpico erano stati esposti due striscioni di protesta («Meglio una curva chiusa che una curva ammaestrata» e «Bossi, Maroni e Salvini, quando la discriminazione regala quattrini…»), dentro si sono sentiti gli stessi cori che alla Roma dopo la gara con il Napoli del 5 febbraio sono costati due giornate di squalifica delle curve stesse, anche senza tifosi in Sud e in Nord. Solita musica, stavolta dai distinti Sud: «Oh Vesuvio, lavali col fuoco» e «Odio Napoli» quasi a voler sfidare Giudice sportivo, Corte di Giustizia federale e Alta Corte del Coni, che sabato sera aveva rigettato l’urgenza del club per riaprire le curve per la partita di ieri. Hanno iniziato i distinti, subito applauditi dalla tribuna Monte Mario. Dopo il gol del vantaggio di Destro anche una parte della stessa tribuna si è unita al coro.

Se in passato la Monte Mario, con altri applausi, contribuiva a «oscurare» i cori delle curve, stavolta ha fatto da cassa di risonanza. Non è tutto: se, come prevedibile, i tre ispettori della Procura federale (due sotto le curve, uno tra le panchine) avranno segnalato i cori, rischiano grosso anche i Distinti e la Monte Mario, anticamera della chiusura dell’intero stadio.

Fonte: Gazzetta dello Sport

Preferenze privacy