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Un’orda azzurra punta San Siro! In diecimila a dare l’assalto alla Scala del calcio

San Siro

Napoli-Milano, l’A1, l’autostrada dello scudetto. In “dieciMilan” per tifare Napoli. Da tutte le parti e in ogni settore. Un fiume azzurro che scorre per l’Italia, collega nord e sud, tiene uniti i sogni di chi ci crede. Davvero. Come prima, più di prima. Anzi, primi. Luci a San Siro, stelle che brillano, s’accende la notte del Napoli. Diecimila arrotondati per difetto. Diecimila stimati dalle sensazioni più che dai numeri certi: impossibili da calcolare e tenere a bada. Cresce l’entusiasmo. Monta, aumenta. E l’azzurro contamina. Sciarpe al collo, orgoglio partenopeo e consapevolezza d’essere diventati forti. Più del Milan. Ora. Si va, si parte. E sono tanti in viaggio. Chi può, chi ha avuto la fortuna di trovare un biglietto, chi sa che è questo il momento di esserci. Diecimila napoletani, tutti a San Siro. Lo stadio storicamente (con Torino, ovviamente) più avaro. Quello di troppe notti amare, di appuntamenti presi e persi col destino, di partite giocate e finite recriminando su questo e quell’episodio. San Siro è la “Scala” di un calcio da vetta su cui è sempre stato difficile arrampicarsi.

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Ore 20.45 di una domenica che sarà bestiale. Per le emozioni, l’attesa, l’opportunità concreta di allungare il passo, e scappare avanti, segnare un solco (anche mentale) con chi sta dietro. Quarta vittoria di fila: l’obiettivo del Napoli, la “bolletta” dei tifosi. Bologna, Chievo, Atalanta, ora il Milan: qualcosa in più di un’avversaria come le altre, di una trasferta qualunque, di una di quelle “vabbè tanto bisogna affrontarle tutte”. Milan-Napoli ha storia, fascino e sensazioni tutte sue. E stavolta profuma di scudetto, pure se è solo settembre. San Siro è la verifica, sempre. E‘ il test della maturità, il campo che fai tuo solo se sei diventato grande. E il Napoli sa d’essere cresciuto.

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Tutti a Milano, allora. Diecimila in viaggio. Aereo, treno, auto: tutte le strade (e i mezzi) portano a San Siro. Sennò, c’è la tv. Che arriva ovunque, ti porta in campo, crea “curve”. Napoli prima di tutti e tutto. Ristoranti, pub, salotti di casa: il tifo s’accende e comincia la diretta. San Siro campo principale. Comunque. Perché è il più atteso, l’ultimo di un lungo week end da vivere aspettando si faccia sera, quello da cui devono arrivare conferme più che risposte.

FONTE: Corriere dello Sport