Home » Copertina Calcio Napoli » Napoli-Galatasaray 3-1, le Pagelle: Rafael sugli scudi, Insigne prende per mano la squadra, Zuniga riabilitato e osannato

Napoli-Galatasaray 3-1, le Pagelle: Rafael sugli scudi, Insigne prende per mano la squadra, Zuniga riabilitato e osannato

trofeo_acqua_lete

Napoli Galatasaray PagelleRafael 7,5 – Esalta i tifosi con almeno tre interventi prodigiosi, bravo con i piedi e sicuro negli interventi aerei. Reina sarà il suo alter ego, il brasiliano è già avanti nelle gerarchie di Benitez.

Mesto 6 – Gioca tutta la gara, a dimostrazione che Benitez lo vede. Ordinato e mai fuori posto, alla fine della gara gioca a difesa del risultato, con sufficiente diligenza. Potrebbe essere utile nello schema del mister.

Cannavaro 6 –  Concentrato per convincere Benitez sulla sua imprescindibilità, gioca in maniera pulita contro un avversario ostico come Drogba. (dal 1’st Fernandez 5,5 – Solite amnesie, abbinate ad un errore imperdonabile sotto porta. Dovrebbe giovargli il nuovo schema, sembra ricadere negli errori del passato)

Britos 5,5 – Lamenta le lacune che già conosciamo. Lento in alcuni frangenti, da brividi alcuni suoi passaggi in orizzontale. La cura Benitez non ha avuto ancora beneficio.

Armero 5 – Ci si aspetta fuoco e fiamme, ed invece si perde in una nuvola di fumo, alzata dalle cavalcate dei possenti dirimpettai. Non dovrebbe soffrire la fisicità degli avversari, ed invece è proprio ciò che accade   (dal 1’st Dossena sv -I fischi lo frenano nel suo solito impeto, cerca di fare il compitino, ma finisce con lo scomparire dal campo)

Dzemaili 6,5 –  Blerim c’è e si vede. Ottima l’interdizione nella linea mediana con Behrami, costruisce con ordine e non disdegna le solite sortire in attacco, condite da un palo che gli strozza l’urlo in gola. E’ divenuto indispensabile per il centrocampo azzurro (dal 31’st Radosevic sv – Ha dalla sua una buona dose di personalità, entra con il piglio giusto, senza commettere sbavature)

LEGGI ANCHE:   Giulia Coppini: chi è la moglie del Cholito Simeone?

Behrami 6 -Accalappia qualche pallone, ne perde qualcuno in più del solito. Forse un po’ meno lucido del solito, ma è comprensibile sul finale del ritiro (dal 1’st Inler 6 – Cala il ritmo del match e lui non riesce ad alzarlo, ma almeno risulta pulito negli appoggi e preciso in interdizione. Ci aspettiamo che Benitez tiri da dentro il cilindro l’ingrediente giusto per renderlo speciale e importante)

Callejon 6,5 – Giocate d’alta scuola, grande personalità, non si tira mai indietro, anche a costo di fare una figuraccia. Il pubblico lo acclama e lui non si esalta fino al’eccesso, riuscendo ad essere concreto. Che sia l’arma in più di questa squadra è più di una ipotesi.  (dal 23’st Zuniga 7 -I fischi lo accompagnano alla corte della Juventus, sembra la sua ultima gara, il pubblico inveisce ad ogni tocco di palla, ma ecco la magia; passaggio filtrante di Insigne, supera il portiere in uscita, e la deposita in rete. Alza le braccia al cielo in segno di resa, chiede scusa al pubblico saltando all’urlo “chi non salta juventino è”. Continua a giocare ad alti livelli, con spunti e passaggi illuminanti. E l’autentico mattatore della serata, oltre ad essere la figura emblematica di colui che riabilita la propria immagine nel giro di pochi minuti. Riabbracciamo il colombiano, le danze potranno ancora proseguire)

Hamsik 7 – Si divide tra il centrocampo e l’attacco con saggezza da ultratrentenne navigato. Solito lavoro da apprezzare, è lui “l’uomo in più” di questo Napoli (dall’11st Mertens 5 – Ci si aspetta qualcosa in più dal folletto olandese, troppo impegnato in una manovra che non gli compete. Riesce in qualche appoggio in verticale e nulla più. Evanescente, questo il giusto aggettivo)

LEGGI ANCHE:   Missione compiuta per De Laurentiis: quanto è calato il monte ingaggi

Insigne 7,5– Il migliore in campo. Si ha sempre più l’impressione che possa davvero essere il trascinatore di questo nuovo Napoli. Gioca a sinistra, dove preferisce, ma quando Benitez lo sposta a destra, diviene imprendibile, così come auspicato dallo stesso tecnico in ritiro. Se riesce a convincersene anche Lorenzo, occhio ragazzi…

Pandev 6,5 – Spietato quanto basta, mette la palla in rete dopo cinque minuti, poi amministra l’attacco, aiutandosi con il tris che il tecnico gli ha posto alle spalle. Fa il lavoro duro in più di una occasione, prendendosi anche qualche colpo proibito, ma garantendo la fase offensiva in maniera egregia. A fine primo tempo calo fisiologico normale, esce tra gli applausi (dal 20’stCalaiò 6 -Oltre al calcio di rigore, si muove bene e riesce a sgusciare via in diverse occasioni. Ottima vetrina per chi fosse interessato, perché il suo è un addio certo)

Benitez 6,5 -I movimenti relativi ai suoi schemi si sono visti, il pressing pure, manca soltanto una maggiore capacità di gestione della palla, e potremmo davvero dire che siamo a buon punto. La sua creatura” è in via di definizione, con gli ulteriori innesti vedremo sicuramente consequenziali miglioramenti anche per ciò che riguarda la qualità di gioco, che a tratti ha latitato. Ma di certo possiamo dire “buona la prima!!”