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Perin: “Ora come ora penso solo al Pescara”


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Vent’anni appena compiuti, ma è già considerato uno dei portieri più promettenti d’Italia. Con l’ultima straordinaria prestazione, ha contribuito in maniera decisiva alla importante vittoria del Pescara contro la Fiorentina domenica scorsa. Mattia Perin ha tutti i crismi per diventare un grande numero uno: agilità, buon senso di posizione, istinto e una buona dose di follia. Si è raccontato in esclusiva alla Lega Serie A, parlando delle sue sensazioni, delle sue esperienze, dei suoi obiettivi.
Forse noi portieri siamo fatti tutti della stessa pasta, ma ce ne sono tanti che non sono folli e non mi sento diverso da loro. Certo, poi qualcuno un pò più matto degli altri c’è sempre!
Da giovane ha iniziato a giocare nella sua città, per il club che ha sempre sostenuto. Col tempo, tanto duro lavoro ha fatto si che il suo sogno si avverasse…
Ho iniziato a giocare al Latina, il club della mia città natale, poi mi sono trasferito alla Pistoiese e da lì a Genova. Da Genova poi a Padova e infine Pescara. La Serie A TIM era il mio sogno fin da piccolo e ho lavorato sodo per ottenerla, ma questo è solo l’inizio.
Con il Pescara, Perin sta lottando duramente, insieme al resto dei suoi compagni di squadra, per rimanere in Serie A TIM…
A Pescara tutta la città si sente molto vicina alla squadra e, anche se è passato molto tempo dall’ultima volta in cui il Pescara ha giocato in Serie A TIM, dopo l’exploit dello scorso anno ci si aspetta molto da noi. I tifosi ci sostengono sempre e, naturalmente, vogliono che la squadra faccia bene. Il nostro obiettivo, sin da inizio stagione, è la salvezza. Speriamo di raggiungerlo.
Per rimanere a un certo livello è necessario lavorare duro dentro e fuori dal campo …
Abbiamo DVD di punizioni e calci di rigore per studiare come opporci agli avversari. Poi durante la settimana ci alleniamo con il preparatore dei portieri che ci fa lavorare sulla tecnica e sulle aree in cui dobbiamo migliorare.
Anche perché il ruolo di un portiere è unico nel suo genere …
Quello del portiere è un ruolo particolare. Fortunatamente i difensori ci danno una grossa mano e alle volte devo fare pochi interventi. E’ un po’ come essere un tennista. Anche se il tennista non è un giocatore di squadra la mentalità è la stessa, perché il più delle volte sei da solo. Credo che i migliori portieri siano quelli che riescono a prendere le giuste decisioni nel momento opportuno.
Caratteristiche che Mattia sembra possedere e che hanno attirato l’attenzione dei C.t delle nazionali, Devis Mangia dell’Under 21 e quello della Nazionale maggiore Cesare Prandelli.
E’ fantastico indossare la maglia della Nazionale, ma è un po’ presto per questo salto.
Le sue performance in questa stagione hanno attirato l’attenzione di molti grandi club, anche se Perin preferisce non scoprire ancora le sue carte….
 
Per ora penso solo al Pescara. Se invece cercate una risposta provate a cercarla nel Libro delle Risposte!
Fonte: legaseriea.it