shinystat spazio napoli calcio news Mentre ci si interroga sul futuro prossimo di Cavani, il Matador si concentra per il match contro la Roma

Mentre ci si interroga sul futuro prossimo di Cavani, il Matador si concentra per il match contro la Roma


allenamento_napoli_spazionapoli_azione_cavaniIl contratto di Cavani prevede una clausola rescissoria di 62 milioni, il Napoli da questo punto di vista si sente più che blindato, oltremodo tutelato. La previsione di Raiola, il re del mercato, sul fatto che a giugno un grande club europeo possa strappare il Matador al Napoli non ha scalfito per nulla le convinzioni della società azzurra.
Al momento della sottoscrizione del nuovo contratto con Edinson (aumento di stipendio a cinque milioni, prolungamento fino al 2017 e clausola rescissoria) il rischio era calcolato ed è da ritenere comunque al momento molto basso. Il rischio cioè che uno dei cinque top club europei (Real Madrid, Barcellona, Chelsea, Psg e manchester City) possa decidere di sferrare l’assalto a Cavani anche a cifre altissime. Nessun timore anche tra i tifosi per la profezia di Raiola che il Matador possa andare via a giugno. In un sondaggio su il Mattino.it, il 65,1 per cento ha votato di non essere preoccupato per questa eventualità, il 30,9 per cento di esserlo e il 4 per cento non si è espresso. Cavani concentratissimo più che mai sul Napoli, rientrato dal Sudamerica ha cominciato a lavorare a Castelvolturno sulla prossima sfida contro la Roma. Il Matador ha più volte ribadito di trovarsi benissimo al Napoli e di non pensare al futuro ma al presente. Sulle dichiarazioni di Raiola si è espresso anche Claudio Anellucci, uno dei suoi procuratori, a RadioRadioWeb. “Non commento le previsioni sul futuro del mio assistito, dico solo che fino ad oggi pensavo che il signor Raiola facesse il procuratore e non il mago”. Nessuna apprensione particolare, quindi, neanche nell’entourage del Matador.
La concentrazione è tutta su Napoli-Roma e sulla voglia di Edi di migliorare ulteriormente l’incredibile media gol dei primi due anni e mezzo in maglia azzurra.

Fonte: Il Mattino