Dnipro, contro gli ucraini Pandev al fianco di Insigne

Rotazione contenuta in vista della partita di giovedì sera in casa del Dnipro, questo l’orientamento di Mazzarri che conta di presentare un Napoli senza tante novità alla luce dell’esperimento olandese. Turn over limitato, quindi, anche perchè dopo lo scivolone in casa del Psv, i partenopei hanno bisogno di centrare un risultato positivo in trasferta se vogliono passare la fase a gironi; nonchè evitare un’altra mortificazione che andrebbe a minare l’autostima del gruppo. Ma certi avvicendamenti risultano comunque indispensabili.

TORNA FERNANDEZ – Scontata la conferma di Rosati tra i pali, in difesa dovranno obbligatoriamente fermarsi sia Campagnaro che Gamberini. Ed allora i candidati a sostituirli saranno Fernandez ed Aronica con Cannavaro che stavolta dovrebbe agire più da centrale che da esterno. Britos, invece, partirà dalla panchina. In pratica è la stessa linea difensiva presentata in Olanda ma che dovrebbe avere maggiore protezione dal centrocampo. Mazzarri, infatti, ha in animo di creare una certa densità nella zona nevralgica del gioco piazzando Behrami al fianco di Donadel e chiedendo ai due esterni di collaborare di più alla fase di contenimento.

MESTO E DOSSENA – Ieri, nel gruppetto che si è allenato agli ordini dei collaboratori di Mazzarri c’erano anche Mesto e Dossena. Saranno loro a dare il cambio a Maggio e Zuniga che hanno necessariamente bisogno di fermarsi. L’ex genoano sta guadagnando progressivamente la condizione atletica, idem Dossena. La sosta è servita soprattutto a far svolgere un certo lavoro atletico a chi ne aveva più bisogno di altri e tra questi proprio le alternative che il Napoli dispone sugli esterni di centrocampo. Il Dnipro è avversario che sfrutta abbastanza le fasce laterali e Mesto e Dossena dovranno fare da argine lungo le corsie, nonchè verticalizzare quando il gioco lo consente. In Olanda non brillarono ma in Ucraina avranno la possibilità di rifarsi.

DZEMAILI PER HAMSIK – La seconda giornata di squalifica dello slovacco pone anche il problema della sua sostituzione. Mazzarri non ritiene ancora pronto El Kaddouri per cui prende corpo l’idea di ricorrere a Dzemaili che può anche fare da supporto ai due centrocampisti centrali in fase passiva.

IN ATTACCO – Largo a Lorenzo Insigne e poi? Non è sicura la presenza di Vargas al suo fianco, peraltro in una gara che si presenta spigolosa sul piano agonistico. Mazzarri vuole riflettere perbene prima di prendere una decisione. Non è da escludere l’impiego di Pandev che ha bisogno di giocare per ritrovare la condizione e che può offrire alla manovra offensiva quell’esperienza in campo europeo che il cileno non ha. Il macedone svolgerà un lavoro atletico specifico in questi giorni per essere pronto appunto per giovedì sera.

Fonte: Il Corriere dello Sport

 

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