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Bruno Uvini: “Voglio fare bene a Napoli. Non penso al prestito a gennaio”

Le sue possibilità se le giocherà in questi pochi mesi, fino a gennaio. Intanto, però, Bruno Uvini ha le idee chiare. Il giovane difensore brasiliano ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione ai tifosi di questo pomeriggio.

“Per primo mi scuso se parlo portoghese ma inizio la mia lezione di italiano proprio oggi. Per me Thiago Silva è un idolo. Ho parlato molto con lui stesso e mi ha consigliato fortemente di venire in Italia, che è la migliore scuola del mondo come difensore. Il paragone con Lucio mi lusinga, io sono comunque Bruno Uvini; c’è ancora da fare molto e cercherò di farlo da subito qui a Napoli. Io già dall’anno scorso seguivo il Napoli ed era una squadra forte, quest’anno si è rafforzata ulteriormente. È un buon mix di giovani e giocatori esperti. Il gruppo si sta formando bene. Spero di essere pronto al livello tecnico e fisico nel momento in cui sarò chiamato in causa. Tutto questo lo faccio per me e soprattutto per i tifosi. La mia prima impressione è stata straordinaria, tutti mi hanno accolto molto bene. Mi rendono tranquillo per lavorare bene. La squadra è molto forte, ha tutto per lottare fino alla fine. Non ci sono solo gli 11 titolari. La partenza a gennaio? Ogni giorno, in fondo, per me è una prova. La decisione a gennaio sarà del club e del mister. Io non ci penso. Penso solo a farmi trovare pronto. Poi, gennaio è lontano.

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La posizione in campo? Ho giocato sia con la difesa a 4 che con quella a 3. Posso giocare anche a destra. I tifosi azzurri sono diversi da tutti quelli che ho incontrato finora. Careca mi ha parlato davvero bene di questa città. Ho fatto un’esperienza significativa anche a Londra, con il Tottenham in prestito per 4 mesi. Il calcio inglese è molto diverso da quello brasiliano. Anche qui, in Italia, ci si allena molto di più che in Brasile. Si lavora di più, c’è più pressione. Il mio pensiero va anche ai Mondiali che si svolgeranno in Brasile. Sono sicuro che se farò bene qui, a Napoli, allora avrò anche le carte in regola per giocarmi una possibilità per una maglia con la Nazionale nella competizione più ambita”.

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Raffaele Nappi