Sconfitta “la bestia nera” del Napoli: tre punti fondamentali per ritrovare la grinta in campionato

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NAPOLI – Dopo tanto freddo, e non solo atmosferico, una serata che riscalda i cuori azzurri. Il Napoli batte la ‘bestia nera’ Chievo, si riappropria del San Paolo, dove non vinceva dallo scorso mese di dicembre, fa pace con i propri tifosi e , in un certo senso, riapre il suo campionato. O almeno si riavvicina al terzo posto, quello valido per la qualificazione Champions, che era l’obiettivo di inizio stagione e che sembrava del tutto abbandonato. 

Ora la Lazio, terza, è distante otto punti: una rimonta difficilissima (anche perchè in mezzo ci sono altre tre pretendenti), quasi impossibile, ma non del tutto irrealizzabile. La formazione di Mazzarri trova il bandolo della matassa contro una squadra che non è schierata (come ormai fanno tutte o quasi le avversarie del Napoli) in maniera eccessivamente prudente. Di Carlo, infatti, forse un po’ avventatamente, se la gioca eccome: piazza quattro uomini sulla linea di difesa, tre a centrocampo e due punte, con Thereau a sostegno. 

Non c’è dunque in campo per il Napoli un avversario con una disposizione tattica che, in passato, è sempre riuscita ad inaridire il gioco offensivo dei partenopei; i quali, complice anche qualche loro calo di tensione o un deficit atletico, in più di una circostanza hanno finito per fare brutta figura e uscire dal campo senza punti o, al massimo, con un pareggio. Questa volta, però, il destino della partita è diverso. Gli azzurri sembrano più risoluti e concentrati. Mazzarri rifonda la difesa (un po’ per la squalifica di Cannavaro, un po’ per il precario stato di forma di Campagnaro) e si riaffida, dopo quasi un anno di assenza, a Gianluca Grava, un veterano, uno dei pretoriani della rifondazione napoletana dopo il fallimento. 

Aronica scala al centro e sulla sinistra trova spazio Britos. A centrocampo il tecnico toscano lascia a riposo Maggio e dà fiducia ad Inler, al fianco di Gargano; mentre in attacco nessuno, tantomeno Mazzarri, oserebbe mettere in discussione i tre tenori. Il Chievo se la gioca ed il Napoli si trova a suo agio. La difesa azzurra regge bene e sulle ripartenze Hamsik, Lavezzi e Cavani fanno sentire la loro velocità. La partita la sblocca al 14′ Britos con un colpo di testa su calcio d’angolo e la gara si mette subito al meglio per i padroni di casa perché il Chievo, già predisposto all’offensiva, deve ancor di più tentare di recuperare. 

Non è un caso che il rigore del raddoppio Cavani se lo procuri a conclusione di una rapida verticalizzazione di Hamsik. Nella ripresa latitano le emozioni. Il Napoli contiene i veneti e le occasioni da gol scarseggiano. Ma quel che conta per gli azzurri, pur non avendo fatto stropicciare gli occhi, è l’aver ritrovato il passo giusto.

Fonte: Il Mattino

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