Fernandez: un debutto da perderci il sonno

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Giovane, alto e snello. Nessun uomo da calendario, ma solo un talento sudamericano con la professione del difensore centrale. L’Argentina veste Napoli, e Federico Fernandez, aiutato dalla folta schiera di compatrioti, ha già capito come si fa. Dicono di lui che è un predestinato: in pochi hanno percorso a tutta velocità la strada dalle giovanili alla Nazionale maggiore in breve tempo. Nel mezzo, la parentesi più che fruttuosa all’Estudiantes (Coppa Libertadores nel 2009 e Torneo di Apertura nel 2010) con 59 presenze e 4 gol. L’asta si è aperta praticamente da sola, e il club partenopeo ha sbaragliato tutti acquistandolo già nel gennaio di quest’anno.

FEDERICO IL “GRANDE” – Piede destro e disinvoltura nell’impiego della difesa sia a tre sia a quattro. Ma ciò che ha stupito chiunque, Mazzarri in primis, è l’essere un veterano già a 22 anni. Abbinato ad una grande personalità, Federico è entrato subito nelle valide alternative del Napoli di oggi che diventeranno i titolarissimi di domani: per lui cinque presenze in Serie A (Cesena, Chievo, Inter, Cagliari, Catania), e dietro l’angolo la ribalta europea che tutti sognano…o forse no?

BAYERN, SOGNO O SON DESTO –  Per un debutto da “piccoli ma già grandi” non poteva che esserci un avversario come il Bayern Monaco, e per di più nel proprio infuocatissimo stadio. Lanciato nella mischia a causa della squalifica di Paolo Cannavaro, Fernandez assaporerà le emozioni che solo una competizione come la Champions può regalare. Un dolce torpore da vivere con criterio, poiché il rischio che questa esperienza diventi un incubo è molto alto.

Giorgio Longobardi

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