Spalletti in conferenza: “Quando sono arrivato qui ho trovato indifferenza. Vogliono distruggerci”

Come annunciato, la consueta conferenza stampa prepartita del tecnico Luciano Spalletti, ha luogo oggi a partire dalle 12:00, piuttosto che alla vigilia del match tra Napoli e Genoa, a causa della tappa 8 del Giro d’Italia. La formazione azzurra si prepara ad una partita che potrebbe regalare la conferma matematica del terzo posto avanti alla Juventus di Allegri, contro un Genoa in lotta per la salvezza.

Sarà una gara delicata per il Napoli e per i tifosi, che saranno numerosissimi, soprattutto per la cerimonia di saluti per Lorenzo Insigne, che giocherà domenica alle 15:00 la sua ultima partita allo Stadio Diego Armando Maradona.

Di seguito le parole del tecnico Luciano Spalletti sul match in programma:

“La Panda bisognerebbe vedere in che stato ce la ridanno, se sono stati fatti tanti chilometri bisogna valutare per bene l’eventuale ritorno dell’auto. Se poi non ci ritrovo i cd di Pino Daniele non la riprendo”

“Quando sono arrivato qui ho trovato l’indifferenza che è peggio della delusione. Tanti tifosi non sentivano più il legame con il Napoli. In certi momenti mi sembrava di essere l’unico a credere in questa squadra. Oggi che siamo tornati in Champions c’è addirittura il rammarico per non aver combattuto fino in fondo per il campionato”

“Alla griglia di partenza siamo stati messi sempre alle spalle di tutte le altre. L’arrivo di Sarri alla Lazio e Mourinho alla Roma ci posizionava al sesto, settimo posto”.

“Ho ricevuto il preventivo per un camper e il prossimo anno ogni mese girerò un quartiere diverso della città. Voglio fare una sosta in Piazza Dante davanti la libreria Tullio Pironti, grande uomo e grande tifoso del Napoli”.

“Quando stamattina sono arrivato in hotel c’erano dei ragazzi che mi hanno detto che non c’entravano nulla con lo striscione della Panda. Quello striscione non ha valenza, può metterlo chiunque. Noi abbiamo raggiunto il traguardo più importante dopo la vittoria del campionato”.

“Quest’anno i miei calciatori hanno raggiunto tanti traguardi, non bisogna dimenticare che siamo andati a Torino ed eravamo in dodici. Ci porteremo dietro per tanto tempo alcune partite giocate in casa. Il Napoli del futuro? Si parla tutti i giorni con Giuntoli di quello che succederà nei prossimi mesi”.

“Domenica c’è una partita difficilissima e bisogna raggiungere ufficialmente il traguardo del podio. Il calcio ha solo una chance per sopravvivere nel cuore della gente, deve essere credibile! Ai nostri tifosi va offerta una prestazione di livello, come è successo con il Verona l’anno scorso, dimostrando credibilità al campionato”.

“Aver lavorato con Insigne, anche solo per un anno, è un motivo di grande orgoglio per me. Lo ringrazio per la disponibilità che ha sempre avuto nei miei confronti e con i suoi compagni di squadra. Lui, come tutti gli altri ha il merito di aver raggiunto il traguardo della Champions League“.

“Stiamo facendo il nostro lavoro in maniera corretta, il nostro obiettivo è quello di pensare a creare un Napoli sempre più forte. Apprezzo chi vuole stimolarci e chi vuole puntare ad obiettivi sempre più ambiziosi, a volte però bisogna combattere con delle cose che sono fuori misura. A volte si vuole distruggere quello che di meglio si è fatto rispetto allo scorso anno e di cose ce ne sono tante”.

“Il Genoa ha fatto dei passi giganti e domenica ci sarà da soffrire. Sono una squadra fisica e che gioca un calcio totale in tutti i minuti della partita”

“Questo sport qui è uno sport bello, tanta roba. Bisognerebbe portarlo nelle scuole e fare un’ora a settimana. Diventerebbe un piccolo stadio come domenica. Il calcio coinvolge anche chi non gioca e avvicina le persone, lo sport aiuta la crescita dei bambini. I bambini devono fare sport, qualsiasi, se calcio meglio perché è quello che amo.

Un aggettivo per Insigne? Lorenzo il professionista, perché così l’ho trovato in tutto quello che fa. L’ho trovato disponibile ad aiutare tutti, fare anche cose che gli veniva chiesto anche se non fa parte delle sue caratteristiche. Chiedo ai miei esterni di rincorrere i terzini avversari e lui lo fa sempre. Ha un piede eccezionale, anche se il fisico gli toglie qualcosa. Ma ha qualità da top player”.

“Siamo tutti disponibili ad accettare una polemica per la partita persa ad Empoli. L’anno prossimo so che sarò il prossimo allenatore del Napoli, per parlare del terzo è troppo presto”.

“Ci sono ragazzi della Primavera che abbiamo seguito tutto l’anno. Siamo in perfetto contatto con loro e spesso abbiamo deciso insieme chi premiare convocandolo in prima squadra. Dare spazio in una partita può anche avvenire, bisogna però pensare prima ai miei giocatori a cui ho dato poco minutaggio nel corso della stagione. Per essere pronti la domenica bisogna lavorare bene durante la settimana. Ci sono tanti calciatori in squadra che ho usato poco nonostante i tanti meriti che hanno”