shinystat spazio napoli calcio news Ghoulam e non solo, la gara opaca contro il Chievo ha un altro colpevole: l'imprecisione

Ghoulam e non solo, la gara opaca contro il Chievo ha un altro colpevole: l’imprecisione


Il Napoli non brilla contro il Chievo e ottiene il secondo 0-0 di questo campionato. L’assenza di Ghoulam non è la sola giustificazione.

No Ghoulam no party

Lo si era intuito dalla gara col City, oggi è arrivata la conferma: Ghoulam è un pezzo pregiato del Napoli e non se ne può fare a meno. Non soltanto il suo valore assoluto, ma le sue giocate rendono gli azzurri dipendenti dall’algerino. La gara contro il Chievo, squadra rocciosa e chiusa, ha evidenziato le lacune sulla fascia sinistra che tutti temevano.

Il lavoro di Mario Rui – che deve trovare continuità – è comunque positivo, ma sono venute a mancare le giocate veloci su quella fascia. Giocate che facilitano poi il lavoro di Insigne, che nella fascia sinistra trova il suo habitat, e di Mertens, che spesso si allarga in quella zona per prendere il pallone. Non è un caso dunque che i due attaccanti siano apparsi opachi nella gara di oggi.

Imprecisione in mezzo al campo e sotto porta

Dare tutte le responsabilità della mancata vittoria all’assenza di Faouzi Ghoulam, sarebbe precipitoso e superficiale. Se da un lato è chiaro come sia venuta a mancare quella naturale fluidità di manovra garantita dalle giocate del terzino algerino, è anche evidente l’imprecisione a centrocampo.

I passaggi, l’elemento caratterizzante del gioco veloce palla a terra degli uomini di Sarri, sono stati una nota dolente. Se è vero che le statistiche forniscono numeri importanti anche oggi (866 passaggi realizzati), non si può negare che siano mancati dei filtranti decisivi.

Troppo spesso colti in fuorigioco gli attaccanti e questo è un indicatore dei tempi sbagliati dei passaggi oltre che della misura. Non ci si sorprenda dunque se le occasioni da gol sono state davvero poche. Ma, va detto, che anche quando ci si è trovati davanti la porta di Sorrentino, la pericolosità è stata quasi nulla.

Ora la sosta, per dare tempo a Maurizio Sarri di riflettere, ma non ai titolari di riposare poiché appunto, quasi tutti impegnati con le nazionali. Sono 13 giorni di ripensamenti quelli che aspettano il Napoli, in attesa di affrontare il Milan e scoprire se gli eventi di oggi siano una spiacevole costante o soltanto una serie di errori già corretti.