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Le pagelle di Napoli-Empoli: Dries forsennato. Vlad esegue, Insigne a tratti. Reina superlativo, Callejon…

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Reina 7: Impeccabile a Crotone, decisivo stasera su Maccarone, la prima veramente superlativa. In uscita è sempre reattivo.

Maggio 6: Una serata da capitano, i mesi a svernare in panchina il retaggio di un anno ormai alle spalle. Lui dà tutto, al solito. E tiene discretamente. Spinge il giusto e dietro si dimostra attento, sebbene in qualche occasione finisca per capitolare. Qualche errore di troppo nella gestione della palla.

Chiriches 7: Sarri chiede, Chiriches risponde. Difficile chiedere di più, dalle sue parti la serata non è tra le più complicate. Pulito in ogni intervento e sempre sicuro in fase di transizione. Il secondo goal in azzurro è la perla che impreziosisce uno splendido contesto. Sarri chiede, lui esegue. Un lusso come alternativa.

Koulibaly 6,5:  Come premessa un dato di fatto: c’è da serrare i ranghi dietro al cospetto di uno dei peggiori attacchi d’Europa, solo due reti in campionato. Indecisioni soltanto quando si improvvisa in avanti, dietro si fa sentire quando deve, senza mai titubare.

Ghoulam 6: Deve disimpegnarsi soprattutto in avanti. Si alterna a dovere in una sovrapposizione costante con Insigne. Presenza tanta, incisività meno.

Allan 6,5: Fiato e fosforo. Dinamico e propositivo. A Crotone fra i migliori. Stasera bissa con una prestazione all’insegna dell’efficacia e della generosità.

(Dal 70′ Hamsik 6: Porta idee e spunti nuovi, alla ricerca del raddoppio che poi arriva puntuale.)

Jorginho 6: Da quando veste l’azzurro – a Verona era il rigorista ed il goal un’abitudine – raramente ha provato il brivido del colpo che decide la partita. Ci va vicino, il suo destro potente trova un impeccabile Skorupsky. In fase di impostazione non fa mancare ritmo alla manovra, senza mai però brillare in verticale.

(Dal 72′ Diawara 6: Venti minuti circa in cui tenere la posizione e dare fisicità alla mediana.)

Zielinski 6: Parte maluccio, troppi errori. Scelte sbagliate, lo stesso l’esecuzione, in sequenza. Alla distanza cresce riuscendo a dare incisività a metà campo, in entrambe le fasi.

Callejon 7: Per un tempo è il peggior incubo della linea a 4 empolese, taglia con continuità la profondità in due proiettandosi al cospetto di Skorupsky. La fortuna non gli arride, il portiere dei toscani è prontissimo in più di un’occasione. Ma riesce comunque a piazzare il colpo: l’assist per Mertens rimpingua uno score da top player. Il solito, splendido, tractor sulla destra.

Insigne 6: E’ necessario partire dal presupposto che manca l’esplosività e l’imprevedibilità negli ultimi 25 metri mostrata l’anno scorso. Ma quando è nelle condizioni di inventare calcio riesce ad incantare. Palloni preziosi che piovono con continuità, quando cerca la profondità riesce sempre a creare pericoli per la retroguardia di Martusciello.

Mertens 7,5: Se c’è un giocatore nella rosa azzurra che non patisce i ritmi stagionali, non ha bisogno di riposo perché la sua tenuta cresce gara dopo gara è il belga. Punta l’uomo, crea superiorità. Sponda centrale nel trittico in avanti nella prima frazione di gara è tarantolato. Ci prova, con ogni soluzione possibile. Dal guizzo personale al filtrante per i compagni, falso nueve che di falso non ha niente. Ad inizio ripresa la zampata. Troppa grazia dalla zona Calleti, insaccare è un dovere. Decisivo, in una prestazione che è un tripudio del Mertens attuale.

 

 

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