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“Un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso”


Avresti potuto lasciarci con una qualificazione in Champions League, oppure alzando l’Europa League a Varsavia.

Forse alcuni si sarebbero accontentati anche dell’ennesima Coppa Italia.

Oggi invece inizia un nuovo mese e lo fa di lunedì, di inizio settimana.

Ma è un giorno che arriva prepotentemente dopo un’amarissima sfida che rimbalza il Napoli dei sognatori nel girone infernale degli indovini: “Che ne sarà del Napoli? Chi sarà il futuro allenatore e chi il direttore sportivo? Quali calciatori andranno via?“.

E tu di un lunedì del primo mese di giugno ci lasci con un sorriso che fa troppo male perché sa di tradimento, di resa e di sconfitta. Il popolo ti ha amato, tu lo hai illuso e lasciato solo. Prima con le tue continue scelte tecnico/tattiche opinabili, oggi con una valigia in cui porti tutti i tuoi sogni che hai tenuto frustrati nel tuo cassetto di Castel Volturno, quello vicino a quel cuscino cui hai affidato troppe volte la tua formazione. Ti consiglieremmo di non portarlo a Madrid ma ad ogni modo non lasciarcelo in giro che potrebbe finire male.

Te ne vai sapendoci di averci fatto del male e quel sorriso è più simile ad un ghigno che a un saluto. 

Lasci le macerie di un Napoli che dovrà rifondarsi e imparare dagli errori fatti: in primis quello di non fidarsi più di chi predica amore non aspettando altro che il momento giusto per andare via. Non preoccuparti, non sei il primo e non sarai neanche l’ultimo, non ti regaliamo l’occasione di annoverare anche questo tra i tuoi record.

Un sorriso e ho visto la mia fine sul tuo viso“. Il caro Lucio Battisti continua ad essere chiamato in soccorso per gli amori infranti.

“Ma fu vero amore?”. Non abbiamo bisogno dei posteri per l’ardua sentenza. Ci è bastato guardarti in faccia questa mattina, dove tutti i napoletani sono pieni di rabbia in corpo che spaccherebbero il mondo intorno a loro e tu non sogni altro che lasciarci per sempre. In fretta.

Ora per noi è un momento nefasto ma un giorno non molto lontano ti ringrazieremo. Per essere andato via.

Antonio Manzo