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L’anima degli azzurri a Bergamo, ci prova fino alla fine. Il migliore in campo per SpazioNapoli è…


Encomiabile, è proprio il caso di dirlo. La discontinuità e spesso la leggerezza con cui si approcciava al match nelle sfide da giornata no è stato il neo del Dries Mertens 2.0, del folletto belga nella stagione della sua definitiva consacrazione. Questa sera, in una partita realmente stregata, in cui tolta qualche distrazione è davvero dura imputare qualcosa al gruppo di Rafa Benitez, il numero 14 azzurro è il migliore in campo di questo Atlanta-Napoli.

Indomabile – Il tecnico azzurro lo lancia dal primo minuto e Mertens sembra realmente comprendere che con un cliente come l’Insigne delle ultime apparizioni per vincere il consueto ballottaggio sulla sinistra bisogna realmente dare il 100%, sempre. L’antifona per il ragazzo di Leuven è chiara e difatti all’Atleti azzurri d’Italia è lui l’anima della fase offensiva azzurra. In una serata dove Hamsik e Callejon non hanno particolari guizzi, sfortuna e incredulità nell’errore sotto porta per il numero 7 partenopeo poco dopo il raggelante vantaggio di Denis, è Mertens ad accendere la luce. Un lavoro encomiabile, svolto creando continui grattacampi alla folta retroguardia orobica. Tutto il repertorio sul velluto, giocate al servizio dei compagni alternate ad assoli da incorniciare, nel mezzo tentativi al fulmicotone da fuori ed uno, clamoroso, dove a tu per tu Sportiello si oppone. Un errore, forse, ma in concomitanza con un estremo difensore avversario in serata di grazia, che non può inficiare sul giudizio di un atleta da cui è partita almeno la metà dei pericoli azzurri. In una partita dove gli avversari creano poco o nulla, dove il portiere avversario è senza alcun dubbio il migliore in campo, la parata sul rigore di Higuain è da manuale del calcio, c’è davvero poco da recriminare. Meno fra tutti a Dries Mertens, un giocatore a cui solo la poca costanza toglie i crismi dell’eccellenza, ma che se in serata fa bene al calcio.

Edoardo Brancaccio