Savoldi: "Edinson è un fenomeno ma Lorenzo non scherza"

Savoldi:

Quando si gioca Napoli-Bologna non è mai una partita come le altre per me. Entrambe le squadre hanno fatto parte della mia vita calcistica. E il fatto che io venga spesso a Napoli la dice lunga su quanto sia affezionato ancora ai tifosi partenopei. Per quello che dice la classifica non ci dovrebbe essere partita. Dispiace vedere i felsinei in coda alla graduatoria. Rispetto all’anno scorso c’è stata una partenza pessima. Non va dimenticato,  però, che non c’è più Di Vaio che conosceva bene la piazza e anche il modulo  offensivo di Pioli. In difesa, poi, è venuto a mancare anche Portanova che è sempre stato un punto di riferimento di tutto il pacchetto arretrato. Ad un certo punto Gilardino sembrava che si fosse sbloccato ma poi si è fermato e naturalmente ha frenato tutta la squadra. Resta un grande attaccante e credo che domenica al San Paolo farà di tutto per mettersi in mostra. È bravo in area di rigore e la difesa non dovrà  distrarsi. Non so se il Napoli lo stia trattando come vice Cavani. Una cosa è certa, ha esperienza da vendere e potrebbe, comunque, tornare utile alla causa nel caso in cui il Matador non dovesse giocare una partita.  Da ex attaccante posso dire che non sono i moduli a fare vincere. Con questo voglio dire che Mazzarri ha optato per il tridente in partita in corso lo ha fatto per una scelta dettata dall’esigenza e non per un cambio  modulo. Non è detto che se si parte con le tre punte dal primo minuto poi si vince. Le gare vanno studiate bene in base all’avversario. Mazzarri ha delle idee molto radicate, non ha solo un modulo ma anche degli uomini che rispondono a determinate caratteristiche. Per questo cambia poco. L’estro di Insigne però lo sta obbligando a dover cambiare. Il ragazzo partenopeo è un vero campione che giustifica la voglia di tridente  di Mazzarri. Devo dire che Insigne ha bruciato le tappe integrandosi subito nel calcio che conta. Ricordo molti giovani che ci hanno messo un po’ di tempo prima di prendersi certe soddisfazioni. Lui, invece, è stato veloce nell’apprendimento e sono convinto che più passerà il tempo e più diventerà maturo.  Per quanto riguarda i rinforzi di gennaio si deve capire bene chi vuole Mazzarri. Sento e leggo tanti nomi ma il tecnico non si sbilancia e quindi devo pensare che ha già le idee chiare per ciò che si dovrà fare alla riapertura del mercato. Mi dispiacerebbe se dovesse sostituire Cannavaro per squalifica. Il capitano è uno che detta i tempi giusti davanti a De Sanctis e quindi senza di lui mancherebbe un certo equilibrio. Il tecnico ha provato  alcune alternative che, però, non hanno convinto più di tanto. Per il centrocampo qualcosa servirebbe. Donadel non è mai stato impiegato in campionato ma solo in Europa League. Praticamente in serie A ci sono solo tre elementi come l’anno scorso. Non credo che gli svizzeri possano tenere sempre lo stesso ritmo fino al termine della stagione. Ecco, quindi, che qualcosa di buono ci vorrebbe. Anche se devo dire  che a gennaio difficilmente si riescono a fare dei grandi colpi. Al Napoli, che io ricordi, non è mai arrivato un calciatore che ha fatto la differenza nel mercato di riparazione.

Fonte: Il Roma

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