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Braschi ammette l’errore e chiede scusa


Il designatore degli arbitri Stefano Braschi è intervenuto in merito alla gara delle 12 tra Catania e Juventus dove è stato annullato un gol regolare agli etnei. Ecco le sue parole:

Un errore, sì, è stato un errore. E mi dispiace. Vero, era regolare: ha sbagliato l’assistente Maggiani, che pure è uno bravo, un internazionale che ha davanti a sé una grande carriera. Ma stavolta ha commesso uno sbaglio. Capita, purtroppo, e a me dispiace molto. Ma sinora anche gli assistenti erano andati molto bene, in nove giornate, e gli errori totali in questo campionato sono molto diminuiti rispetto alla passata stagione. Io credo che sia giusto dire che a Catania c’è stato un errore e basta, senza tirar fuori moviole, sudditanze, i cinque arbitri, o chissà cosa. Anzi, noi siamo l’unico campionato europeo che ha adottato i due arbitri di area, su suggerimento dell’Uefa, e possono dire che sinora sono stati molto utili e si sono integrati benissimo con la terna arbitrale e hanno evitato situazioni difficili. Io quindi sono soddisfattissimo: ma dobbiamo chiamare le cose con loro nome. Gli errori sono errori, e basta. Capitano a tutti, purtroppo a volte anche a noi. Ma in nove turni i miei ragazzi sono andati davvero bene. Gli errori fanno parte del gioco, la perfezione non esiste e quindi nessuno è perfetto. Possono sbagliare l’arbitro e i suoi collaboratori così come capita a un calciatore che sbaglia un rigore, ad un portiere o a un allenatore. Qui non è un fuorigioco questione di millimetri, l’errore dell’assistente c’è. Siamo dispiaciuti. Finora gli arbitri e i loro collaboratori avevano fatto bene, ma ogni tanto capita anche a noi di non prendere la decisione giusta: chi parte dal presupposto che non possiamo sbagliare è in torto. Chi fa calcio sa che è impossibile che tutte le giornate siano prive di errori. Ripeto: capita a tutti, noi compresi, di farne. Ma sarebbe stupido e puerile nascondersi dietro a uno sbaglio. Si tratta di un semplice errore, la sintesi è questa. Visto che finora ho visto delle immagini televisive, devo analizzare e capire bene perchè sia successo, ma prima ne devo parlare, con grande tranquillità, con chi di dovere“.

Fonte: Repubblica.it