Napoli, un piede in Paradiso in attesa di Londra

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Sognarlo qualche anno fa era pura utopia, una chiacchiera da bar, una barzellette calcistica o il classico sfottò del tifoso di altre squadre. Oggi invece, parlare di un Napoli che in Champions fa da protagonista e non da vittima sacrificale, è parlare della realtà dei fatti; parlare del Napoli che ha strameritato di battere il Chelsea, e che forse avrebbe meritato anche di  più, è un fatto oggettivo, e non tesi dettate dall’enfasi e dal trasporto del tifoso.

Il Napoli in formato europeo fa paura ed ora anche il Chelsea lo potrà testimoniare , così come Bayern Monaco, Manchester City e Villareal. Con il 3:1 rifilato ai rappresentanti della Regina, il Napoli ha gettato sicuramente delle solide basi, su cui dovrà poi costruire la qualificazione nella bolgia di Stamford Bridge.

Sarà un Inferno, così come lo è stato il San Paolo per gli inglesi, ma sarebbe da sciocchi aspettarsi qualcosa di diverso: in ballo c’è il prestigio, il blasone, l’orgoglio e la voglia di andare avanti nella competizione nella quale il Napoli, prima di questa stagione, non ha mai avuto l’onore di prendervi parte, e nella quale il Chelsea non è mai riuscito a primeggiare. Per questo ci aspetterà una gara bellissima, come quella vista a Napoli, dove le emozioni altalenanti l’hanno fatta da padrona, e dove il discorso qualificazione avrebbe già potuto essere chiuso a Fuorigrotta, oppure clamorosamente rimesso in discussione con un gol del Chelsea.

Eppure, si era messa subito male: Campagnaro di nuovo infortunato dopo pochi minuti, Cech autore di dure paratone nei primi dieci minuti e poi l'”infortunio” di Cannavaro che svirgola il pallone e lo trasforma nel più comodo degli assist per Mata che, cordialmente ringrazia e deposita alle spalle di De Sanctis. Napoli ferito, Napoli che accusa il colpo; dopo le tante chiacchiere della vigilia, con i santini riapparsi magicamente negli spogliatoi, il foglietto stranamente perso da Villas Boas, ed il mistero su dove potesse essere nascosto Mazzarri, le speranze di 60.000 spettatori infreddoliti e di milioni di telespettatori sono state spente dopo pochi minuti a causa di uno svarione difensivo, l’ennesimo di questa stagione. 

Fortunatamente, il Napoli ha una personalità ed un carattere che emerge ogni volta che si trova al cospetto di una squadra di livello. I ragazzi di Mazzarri non hanno mai steccato contro i grossi calibri e la partita contro i Blues non avrebbe potuto fare eccezione. Ed infatti, trascinati dal pubblico, Cannavaro e compagni pian piano riescono a rosicchiare metri preziosi, necessari ad alimentare la manovra azzurra. La difesa degli inglesi non è ermetica, a maggior ragione quando manca un pilastro come Terry. Lavezzi sembra andare a nozze contro Ivanovic, mentre Cavani ed Hamsik lavorano ai fianchi in attesa del colpo risolutore.

Proprio l’argentino, è autore del pareggio con un bellissimo destro a giro che va a collocarsi alla sinistra di Cech. Finalmente la prima da “grande” per Lavezzi che alla fine risulterà, con la sua doppietta, uno dei calciatori decisivi per l’esito della partita.
Oltre al gol del momentaneo pareggio, il numero 22 ha il merito di portare a tre in numero delle reti segnate dal Napoli, sfruttando al meglio il sontuoso lavoro di Cavani che gli offre un pallone solo da spingere nella rete sguarnita.

Cavani, non ce ne voglia il Pocho, è stato il migliore in campo per gli azzurri. David Luiz e Cahill se lo sogneranno anche di notte. Giocatore assolutamente indispensabile per questa squadra, per il lavoro che si sobbarca e per la qualità con cui lo svolge.   
Ennesima prova da grandissimo giocatore e forse la definitiva consacrazione a star di livello internazionale, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno. L’uruguaiano corre, lotta, recupera palloni, fa segnare e segna in ogni modo possibile.
Il suo gol, su assist di un grandissimo Inler, è un capolavoro di furbizia, di astuzia, di rapidità e di riflessi. Nonostante la miriade di immagini andate in onda in TV, non è stato dato capire come quel pallone sia finito in rete: con la spalla? con la mano? con il petto? Mistero, ma fatto sta che quella rete abbia riacceso la luce e riavvicinato il Napoli alla qualificazione.

I gol potevano essere addirittura di più se Lavezzi non avesse sciupato davanti a Cech l’ennesimo assist di Cavani o se Ashley Cole non avesse negato a Maggio il quarto gol, salvando sulla linea di porta. Andare a Londra con tre gol di vantaggio sarebbe stato una dote preziosissima, ma sarebbe stato chiedere troppo.

3:1 è un risultato buono, buonissimo ma il Chelsea è una formazione che fa paura. Una squadra che può annoverare tra le proprie fila calciatori che posso fare la differenza in qualsiasi momento, ma questo non lo si scopre di certo oggi, ma anche il Napoli può giocarsi le carte, puntando ad una tipologia di partita a cui è avvezza: attesa e ripartenze veloci. Fu così a Manchester, a Settembre scorso, e sappiamo come è finita. La speranza è quella di ripetersi e raggiungere finalmente i quarti di finali, tra le prime otto in Europa, una roba che a raccontarla solo qualche anno fa, faceva ridere.

Ci affidiamo a Mazzarri ed anche a Frustalupi, vero portafortuna. Napoli ed il Napoli hanno bisogno di qualche soddisfazione; laddove la vita di tutti i giorni diventa ogni giorno più difficile, almeno nel calcio possiamo almeno cullare sogni di gloria, in attesa che diventino realtà. In bocca al lupo. 

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