Il tempo passa, ma il rientro di Frank Zambo Anguissa resta avvolto dall’incertezza. Il centrocampista del Napoli è fuori ormai da molte settimane a causa di un fastidio alla schiena che continua a richiedere cautela. Non c’è un intervento chirurgico in programma, né allarmi particolari, ma il recupero procede senza forzature. Antonio Conte è stato chiaro. Il ritorno in campo scatterà solo quando il giocatore non avvertirà dolore per diversi giorni consecutivi. Una linea prudente, condivisa dallo staff medico e dallo stesso calciatore.
Le condizioni fisiche e la gestione del recupero
Secondo quanto riportato da Il Mattino, il problema alla schiena non prevede operazioni né soluzioni invasive. La scelta è stata quella del riposo, ritenuto il percorso più efficace per evitare ricadute. Anguissa continua a lavorare in palestra, lontano dal gruppo, mentre i sintomi si sarebbero già in parte attenuati.
“Resta il fatto che il problema alla schiena non prevede l’intervento di un chirurgo. Lui e i medici hanno deciso che il riposo forzato sarebbe stata la soluzione migliore” – afferma Il Mattino.
La sensazione è che, volendo, il centrocampista potrebbe tornare gradualmente ad allenarsi con i compagni nel giro di pochi giorni. Ma il Napoli non intende accelerare i tempi, né fornire spiegazioni quotidiane sull’assenza.
Le parole di Conte e il calendario che scorre
Antonio Conte ha fissato un criterio preciso per il rientro. Anguissa dovrà restare senza dolore per almeno cinque giorni consecutivi prima di tornare a disposizione. Un messaggio netto, che conferma la linea di cautela adottata dal club.
Nel frattempo il centrocampista sarà assente anche contro il Como e difficilmente ci saranno novità per la gara con la Roma. Più avanti c’è l’Atalanta, ma mancano ancora quindici giorni e tutto dipenderà dalle sensazioni fisiche: l’obiettivo sarebbe quella data.

Un’assenza che pesa
L’assenza di Anguissa continua a farsi sentire nel cuore del centrocampo azzurro. La sua forza fisica, l’equilibrio tattico e la capacità di reggere i ritmi restano elementi centrali nel sistema di Conte.
Per questo il Napoli preferisce aspettare, anche a costo di rinunciare a lui ancora per qualche partita. La priorità è una sola: riaverlo al cento per cento, senza rischi e senza rimpianti.



