De Bruyne non incide più nel Napoli e rischia di diventare un caso di gestione. Contro la Fiorentina il belga ha avuto un passo lento, non ha acceso la partita e rimane il simbolo di una collocazione tattica ancora irrisolta dopo settimane di campionato. Intanto, Vergara è rimasto ancora una volta per 90 minuti in panchina, con Allegri che gli ha preferito un Anguissa acciaccato, che ha concluso la partita nuovamente infortunato.
De Bruyne a Firenze: la prestazione che preoccupa
Il campione belga ha giocato contro la Fiorentina senza lasciare il segno. Nonostante la classe la sua incidenza nel gioco azzurro è stata minima. Non è un dettaglio: dalla panchina Vergara, fresco di convocazione in Nazionale, ha visto la partita senza entrare, così come era accaduto contro il Como. La scelta di Allegri di mantenerlo in campo pur con prestazioni sempre più opache solleva interrogativi sulla direzione tattica della squadra.
Vergara in panchina: il contrasto con il progetto
Antonio Vergara rimane sistematicamente fuori nonostante il Napoli gli abbia fatto firmare un contratto fino al 2031. Un investimento che non trova spazio in campo è un segnale di confusione progettuale. Sette assenze nel reparto hanno creato un’emergenza, eppure Allegri ha preferito altre soluzioni tra cui un Anguissa in condizioni pessime. Il giocatore partenopeo ha la qualità per giocare, ma non trova continuità.
La domanda è diretta: c’è un problema di collocazione tattica o di fiducia? Se è tattico, occorre risolverlo. Se è fiducia, allora la scelta di trattenerlo in rosa diventa ancora più discutibile.
De Bruyne dovrà migliorare la condizione fisica e Allegri dovrà trovare la giusta collocazione per entrambi. Dopo la sosta servirà una svolta, lo stesso De Laurentiis la chiede, dato che la partenza del Napoli è stata infelice. Mai, negli ultimi 5 campionati, si erano ottenuti questi risultati così deludenti in avvio.