La partenza di Noa Lang dal Napoli ha sorpreso molti dal momento che il giocatore era arrivato alla corte di Conte solamente sei mesi prima. In un’intervista a ‘ESPN.NL’ ha però svelato le sue ragioni. Inizialmente pensava di restare, ma con i Mondiali all’orizzonte, Lang ha visto un’opportunità nel trasferimento in prestito al Galatasaray. Ha anche rivelato la (sua) verità sul rapporto con lo stesso Conte e sulle frustrazioni vissute al club.
Le aspettative iniziali di Noa Lang e la sua ambizione per i Mondiali
Il prestito di Noa Lang al Napoli ha suscitato dibattito, soprattutto per il potenziale del giovane attaccante e il suo contributo considerato ‘non sufficiente’ durante il periodo trascorso al club.
Lang, a ‘ESPN.NL’, ha rivelato che, nonostante inizialmente avesse intenzione di restare, la sua ambizione per i Mondiali ha avuto un ruolo fondamentale nella decisione di cercare nuove opportunità.
“All’inizio pensavo di restare, ma in estate ci sono i Mondiali”
ha ammesso, sottolineando come la competizione lo abbia spinto a considerare altre opzioni. Ma occhio anche alle parole su Conte.
Le tensioni con l’allenatore e la verità non detta
Lang ha anche condiviso le sue frustrazioni riguardo il suo periodo al Napoli, in particolare il rapporto con l’allenatore.
“Non ho avuto feeling con l’allenatore, so che pensate sia colpa mia, ma un giorno si saprà tutto. Al Napoli 9 persone su 10 volevano che me ne andassi”.

In aggiunta alle tensioni, Lang ha parlato anche di come si sia sentito trattato ingiustamente durante il suo periodo a Napoli, in particolare per come lo percepivano alcuni tifosi.
Ha infatti sottolineato l’importanza di essere trattati secondo lui con giustizia, dichiarando:
“Quando giocavo si parlava male di me. Bisogna essere trattati in modo equo e io non penso accadesse.”




