ESCLUSIVA – Un calcio al Coronavirus. L’attaccante del Picerno, Santaniello fa goal: “Vi racconto le nostre iniziative”

Santaniello Picerno – La lotta al Coronavirus non ha confini. Tutto il Mondo è colpito e ogni persona fa quel che può per aiutare se stesso e gli altri. Anche nel calcio, i calciatori, gli allenatori e gli addetti ai lavori si sono mossi nella direzione giusta.

Ma come sarà la vita dopo questa emergenza sanitaria? Abbiamo raccolto varie testimonianze in questi giorni, anche per coloro che hanno un’attività e sono chiusi da ben oltre un mese.

Una testimonianza arriva anche dal calcio e dalla Serie C, una categoria molte volte sottovalutata. In molti pensano che questa serie del nostro calcio possa essere paragonata a quelle più alte e invece, non è così.

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Emanuele Santaniello Picerno, le iniziative del club

Ai nostri microfoni, siamo riusciti a farci raccontare la vera realtà di una squadra di questa categoria (la Serie C, ndr). Infatti, Emanuele Santaniello, attaccante e cannoniere della squadra del Picerno, ci ha svelato varie iniziative sue e del club:

1) C’è il serio rischio di non riuscire a far ripartire il campionato. Voi giocatori, come state vivendo questa situazione?

“Purtroppo la situazione è drammatica, stiamo rispettando le regole imposte dal governo sperando passi in fretta questo brutto periodo. La cosa più importante adesso è vincere questa partita contro il virus poi penseremo agli allenamenti e al campionato”.

Santaniello Picerno
Santaniello Picerno

2) La società che iniziativa ha creato per aiutare le persone del paese e non solo?

“La Società ha regalato a Pasqua diverse colombe a una casa di riposo e alle famiglie più bisognose. Inoltre, ha acquistato un numero importante di mascherine riutilizzabili e lavabili che verranno consegnate nelle prossime ore. La società è a disposizione della Comunità e continuerà a supportare i picernesi in questa emergenza”.

L’iniziativa di Emanuele Santaniello

3) Oltre alla società, voi giocatori siete inseriti in qualche iniziativa o avete scelto voi di creare qualcosa per le persone o per qualche associazione del Paese?

“Ognuno di noi ha contribuito in maniera indipendente: io ho donato agli ospedali e alla protezione civile, tra cui quella di Picerno.
È stato creato un fondo, dagli ultras, per aiutare la protezione civile ad acquistare le specifiche attrezzature ospedaliere e mi hanno scelto come testimonial. Ho dato la mia ampia disponibilità e lo faccio con tutto il cuore. Nel mio piccolo cercherò di aiutare quanto posso”.

Il Picerno e gli stipendi ai giocatori

Altro tasto dolente di questo periodo, sono gli stipendi ai calciatori. Se in Serie A e forse anche in B, le società si metteranno d’accordo con i propri tesserati per trovare un accordo, nelle categorie inferiori questo non è possibile perché ci sono lavoratori dello staff, ma anche gli stessi atleti, che guadagnano il minimo, come un impiegato o operaio.

4) Si parla tanto di stipendi. In Serie A forse si arriva a un accordo, ma dalla C in giù la situazione è ben diversa. Avete avuto modo di parlare con il presidente di questo? E che scelta avete fatto insieme alla società?

“In questo momento la situazione è delicata, per la società senza le partite non ci sono introiti ma soltanto spese, per noi invece i compensi non sono come quelli di calciatori di serie A, una riduzione inciderebbe e tanto sulla nostra vita quotidiana.
Per fortuna affronteremo questo discorso con un presidente serio e nel caso il campionato non dovesse ripartire troveremo sicuramente un accordo”.

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Emanuele Patacca