Sebastiano Esposito rimane un’opzione teorica per il Napoli, ma l’agente Mario Giuffredi chiude la porta: l’attaccante del Cagliari è stimato da Manna, però gli azzurri hanno già troppi interpreti offensivi in rosa.
Esposito e il Napoli, soluzione non praticabile al momento
Le voci di mercato che accostano Esposito al Napoli trovano un freno diretto nella voce di chi rappresenta il giocatore. Giuffredi, intervenendo a Sportitalia, ha confermato l’apprezzamento della dirigenza partenopea nei confronti dell’attaccante sardo, ma ha posto una questione tattica e numerica: “Sebastiano Esposito è molto stimato da sempre da Manna, ma il Napoli al momento ha tantissimi attaccanti”. La dichiarazione non è un rifiuto secco, piuttosto una presa di posizione realistica sulla composizione della rosa.
Il dirigente azzurro conosce bene il profilo dell’ex Inter. Quella stima è consolidata nel tempo e rappresenta una certezza nei dossier di calciomercato del club. Tuttavia, l’abbondanza offensiva è il vero ostacolo: con Lukaku ancora in bilico insieme a Lucca e all’intoccabile Hojlund, aggiungere un altro attaccante comporterebbe una riorganizzazione tattica che oggi non è prioritaria.
Giuffredi e la difesa dei suoi assistiti
L’agente ha anche colto l’occasione per chiarire la sua posizione rispetto ai tifosi napoletani. “I tifosi del Napoli mi odiano, ma io devo fare gli interessi dei miei giocatori”: una frase che racchiude tutta la dialettica tra il lavoro di un procuratore e le aspettative della piazza. Giuffredi non sceglie sentimenti, ma opportunità concrete. Per Esposito significa valutare se restare al Cagliari, trovare una squadra dove giocare con continuità, oppure aspettare segnali diversi dal Napoli quando la situazione offensiva si chiarirà.
La strategia è trasparente: non chiude le porte, ma ribadisce che il Napoli oggi non rappresenta la soluzione ideale. Esposito ha bisogno di minutaggio e spazio tattico, elementi che una squadra con tanti attaccanti non può garantire facilmente nel breve termine.