Alla vigilia dello scontro diretto con la Juventus, Max Allegri ha parlato in conferenza stampa affrontando diversi temi: il significato della partita, le condizioni dei giocatori e le ambizioni stagionali del Napoli.
Sul match di domani, l’allenatore ha inquadrato la sfida senza enfasi eccessiva:
Inutile stare tutte le volte a ricordare: ho passato il 50% della mia carriera in Serie A l’ho passata a Torino. Ho ancora mio figlio che vive a Torino, domani sarà una partita bella. È uno scontro diretto tra due squadre che sono indietro.
Allegri ha poi respinto l’idea di una svolta filosofica nel gioco della squadra, riconoscendo però margini di miglioramento: nelle ultime partite il Napoli ha segnato molto ma ha concesso altrettanto. Secondo il tecnico, serve maggiore lucidità nella gestione della palla, sapendo quando accelerare e quando rallentare, e una migliore occupazione del campo.
Sulla vittoria di Monza, Allegri ha sottolineato la difficoltà dell’impresa, citando una parata decisiva di Milinkovic Savic sul 2-1. Il messaggio è di equilibrio: «Inutile fare proclami, bisogna stare zitti e lavorare».
Riguardo alla Juventus, Allegri ha invitato a non sottovalutare l’avversario:
Ho sentito anche a livello mediatico che la Juve è una squadra morta, ma la Juve difficilmente muore. Bisogna essere bravi e in questi momenti di difficoltà le squadre si compattano. Ci vorrà una grande partita solida e anche un po’ di fortuna.
Ha aggiunto che la Juventus è stata costruita per lottare per la Champions e che domani si presenterà come una squadra «ferita e arrabbiata», richiedendo agonismo e qualità tecnica.
Infermeria: dubbi su Rrahmani e Anguissa
Sul fronte degli indisponibili, Rrahmani ha accusato un’influenza ma ha ripreso ad allenarsi: la sua presenza dipenderà dalle condizioni odierne, con Marianucci e Beukema pronti in caso di forfait. Anche Anguissa è alle prese con un virus influenzale, ma stava meglio nella giornata di ieri. Allegri ha confermato la perdita di Lobotka — definito «un giocatore importante» — con un rientro previsto in circa sei settimane. Dopo la sosta dovrebbero tornare disponibili Spinazzola, Neres e Favasuli, mentre Alisson è ancora indietro nel recupero. KDB e Gilmour possono coprire la mediana, ma il tecnico ha avvertito che in alcune partite il Napoli potrebbe scendere in campo con soli due centrocampisti.
Su Hojlund, Allegri ha riconosciuto prestazioni positive non ancora tradotte in gol, citando in particolare la buona partita contro il Monza.
Obiettivi e prospettiva stagionale
Allegri ha ridimensionato l’importanza di concentrarsi su un singolo scontro diretto, invitando a ragionare in un’ottica più ampia: per una squadra che lotta per i primi posti, l’obiettivo è superare la fase a gironi di Champions League e restare in Coppa Italia. Accontentarsi di vincere uno scontro diretto, ha detto, non rappresenterebbe un passo avanti né per i tifosi né per la società.
Sul tema dei big match e delle difficoltà difensive, il tecnico ha ammesso che in certi momenti manca la fase difensiva, ma ha elogiato il tasso tecnico della squadra e la gestione del pallone quando si è in vantaggio. Sull’equilibrio tra i numeri e il gioco effettivo:
Andare a dire che dipende solo da una cosa, credo non sia giusto e veritiero: ci sono diverse componenti. Ci sono più minuti di gioco effettivo, poi può essere che siamo all’inizio e i punti contano ma sono curioso di vedere a marzo. Anche lì a livello psicologico cambia, poi sicuramente ci sarà una differenza nei modi di giocare, ma credo che alla fine i numeri ritroveranno il loro equilibrio.
