Matt Rizzetta, a capo del gruppo UGP, ha illustrato a Sportico i due scenari possibili per il suo ingresso nel calcio napoletano: l’acquisizione della SSC Napoli oppure la creazione di un club alternativo che un giorno potrebbe sfidare i partenopei in un derby cittadino.
Se non dovessimo riuscire ad acquistare il Napoli, abbiamo quello che non vorrei nemmeno chiamare piano B, perché ogni mattina penso che potrebbe essere migliore del piano A: entrare nel calcio in modo diverso, con un progetto simile a Como o Union Berlino. Il Como era in Serie D dieci anni fa, ora gioca la Champions.
Rizzetta ha fissato anche una tempistica: secondo le sue parole, una decisione definitiva arriverà entro l’inizio del prossimo anno. La SSC Napoli rimane la priorità, ma il piano alternativo viene descritto come «assolutamente praticabile».
Il punto di partenza storico del secondo scenario è la presenza, prima del 1926, di due club precursori: il Naples Football and Cricket Club e l’Inter Napoli, che si fusero dando origine alla SSC Napoli. UGP ha acquisito i diritti di proprietà intellettuale su quei club scomparsi, e Rizzetta ha dichiarato che, in caso di percorso alternativo, quell’eredità verrebbe recuperata per far rinascere un marchio storico.
Napoli è la città più grande del mondo con una sola squadra di calcio. Perché non farne una seconda?
Il progetto ipotetico punterebbe su settore giovanile, infrastrutture, innovazione e radicamento nel territorio, ambiti che Rizzetta ritiene non sufficientemente sviluppati, pur riconoscendo il lavoro svolto dalla famiglia De Laurentiis.
