Undici gol in tre partite e una frase che, alla luce del successo di Monza, assume un significato diverso. Il Napoli di Massimiliano Allegri ha ritrovato la via della porta: quattro reti al Bodo/Glimt, tre alla Roma e altre quattro contro i brianzoli. Dopo le difficoltà dell’avvio di stagione, gli azzurri mostrano una maggiore efficacia offensiva. Restano gli errori dietro, ma il rendimento dell’attacco offre al tecnico una base concreta sulla quale lavorare in vista della sfida contro la Juventus di Luciano Spalletti.
Allegri e quel “tutti all’attacco”: il Napoli risponde con i gol
Nel postpartita della sfida con la Roma, Allegri aveva pronunciato una frase destinata a far discutere:
“Ho cambiato mentalità: ora tutti all’attacco”.
Come sottolinea Il Roma, quella del tecnico aveva il tono della provocazione. I risultati delle ultime uscite, però, raccontano un cambiamento concreto: il Napoli ha segnato almeno tre gol per tre partite consecutive, trovando risposte proprio nel reparto che aveva faticato a incidere.
Il 4-1 di Monza aggiunge un elemento importante: gli azzurri hanno saputo reagire allo svantaggio firmato da Varela. Una risposta utile anche sul piano della fiducia, dopo un inizio di campionato segnato da risultati deludenti.
La difesa resta il problema da risolvere
Il punteggio finale non cancella le difficoltà del primo tempo. Anche a Monza sono emerse incertezze difensive ed errori in uscita, che hanno complicato la partita prima della reazione azzurra.
Il bilancio delle ultime tre gare fotografa entrambe le facce del momento: undici reti realizzate, ma anche sette subite. Il Napoli riesce a produrre abbastanza per vincere partite aperte; il passo successivo sarà limitare le occasioni concesse agli avversari.
Contro la Juventus la prova della continuità
La sfida con la Juventus di Spalletti, reduce dalla sconfitta di Genova, offrirà una verifica immediata. Il Napoli deve dimostrare di poter dare seguito al successo di Monza, mantenendo la stessa efficacia davanti e una maggiore attenzione nelle situazioni difensive.
Il nuovo Allegri prende forma attraverso i risultati. Per parlare di una svolta stabile, però, servirà una squadra capace di proteggere quanto costruisce in attacco. Gli undici gol sono un punto di partenza: adesso il Napoli deve imparare a farli pesare ancora di più.
