Nuovo stadio Napoli: De Laurentiis incontra gli Aponte a Ginevra per un impianto da 70mila posti, ma il nodo con il Comune di Napoli resta aperto. L’incontro informale a Ginevra con la famiglia Aponte, vertice di MSC Crociere, ha riguardato il progetto per il nuovo stadio nell’area dell’ex raffineria Kuwait Italia a San Giovanni a Teduccio. Il piano illustrato dal presidente azzurro prevede un impianto da 70mila posti e 130 skybox, con ristoranti, hotel e ampi parcheggi riservati al club. L’investimento è stimato tra 700 e 900 milioni di euro.
MSC e il progetto: oltre i naming rights
La richiesta va oltre la denominazione. MSC avrebbe un ruolo chiave nell’operazione, come riporta Il Mattino.
De Laurentiis punterebbe a una partecipazione diretta del gruppo Aponte nell’operazione finanziaria e immobiliare, non solo a un nome come MSC Arena o MSC Stadium.
Comune e area Kuwait: il passaggio che blocca la trattativa
Il passaggio indispensabile è un canale ufficiale con il Comune di Napoli. Il club tratta con Q8 il prezzo dei 25 ettari di San Giovanni a Teduccio. La bonifica dell’ex raffineria, oltre 100 milioni, dovrebbe finire entro metà 2027. Kuwait Petroleum non cederebbe i terreni senza un’intesa istituzionale. L’amministrazione è concentrata sullo stadio Maradona, ma ha mostrato apertura ad ascoltare progetti e investimenti privati.
Se arrivasse il via libera, la fonte indica meno di tre anni per realizzare l’impianto. Il nuovo stadio Napoli dipende ora da due passaggi: il prezzo con Q8 e l’intesa con Palazzo San Giacomo. Senza queste due intese il progetto non ha ancora una data.
