La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier degli stadi italiani per Euro 2032: il Maradona di Napoli avanza nella candidatura, mentre il progetto del nuovo impianto di De Laurentiis resta fuori.
Napoli: il Maradona in corsa, il nuovo stadio di ADL escluso
Lo stadio Diego Armando Maradona rappresenta la scelta ufficiale del calcio italiano per ospitare le gare degli Europei 2032. Il presidente Aurelio De Laurentiis aveva proposto un impianto completamente nuovo, ma il progetto non ha raggiunto lo stadio progettuale richiesto dalla UEFA. Attualmente esiste soltanto una lettera d’intenti tra il proprietario del Napoli e Q8, la società proprietaria dell’area individuata, senza alcun piano operativo concreto. Per questo motivo, la federazione ha deciso di candidare l’impianto esistente.
La FIGC ha inviato alla UEFA i dossier relativi a 14 stadi distribuiti in 13 città italiane per Euro 2032. L’elenco comprende Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma (con due impianti), Salerno, Torino e Verona. Quest’ultima rappresenta una delle novità, grazie al progetto da circa 300 milioni di euro per il nuovo Bentegodi. Anche il Flaminio di Roma, sostenuto dal presidente della Lazio Claudio Lotito, è stato escluso per motivi analoghi.

Dalla UEFA il verdetto finale: cinque città italiane per Euro 2032
La prossima fase spetta alla UEFA, che dovrà verificare la conformità di ogni progetto e il rispetto dei requisiti tecnici. Una volta conclusa questa valutazione, la FIGC potrà individuare le cinque sedi italiane definitive che ospiteranno le partite del torneo continentale. Per Napoli, il Maradona avrà dunque l’opportunità di competere sulla base delle sue caratteristiche attuali e dei piani di restyling già in corso. L’impianto partenopeo ha tutte le carte in regola per superare la fase di verifica europea.
La scelta della FIGC di escludere il nuovo stadio di De Laurentiis rappresenta un segnale chiaro: senza una progettazione avanzata e accordi vincolanti, i progetti rimangono sulla carta. Il Maradona, invece, è una struttura già esistente e funzionante, su cui il Napoli può contare per i prossimi anni.